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NAPOLI – Napoli capitale della robotica in Italia. Se ne è discusso nel corso del congresso “Hot topics in Ginecologia e Ostetricia”, in programma al Centro Congressi Federico II di Napoli, in via Partenope 36 organizzato dalla SIR Società italiana di riproduzione.

Da qualche anno il Policlinico Universitario federiciano è divenuto polo d’eccellenza nel trattamento delle patologie ginecologiche benigne e maligne. Da anni punto di riferimento per la chirurgia isteroscopia e laparoscopica, da maggio il dipartimento di Ginecologia si avvale dell’utilizzo del moderno robot Da Vinci acquistato dall’ AOU Federico II in sinergia con la Regione Campania e l’università Federico II.Il robot, di ultima generazione, può essere utilizzato indistintamente da ginecologi urologi e chirurghi generali. Si compone di quattro bracci robotici, tre di essi sono strumenti che mantengono oggetti quali bisturi, forbici e strumenti di elettrocauterizzazione. Il quarto braccio sostiene una telecamera con due lenti che consentono al chirurgo una completa visione in stereoscopia dalla consolle. Ultimamente l’acquisto di una seconda consolle ha permesso il potenziamento dei corsi di formazione di chirurgia robotica a vantaggio dei discenti.Ma quali sono i vantaggi della robotica in sala operatoria in oncologia ginecologica? Secondo il professor Carmine Nappi, presidente onorario del congresso i vantaggi sono molteplici: “Ridotto tasso di margini positivi post chirurgici, minor degenza post operatoria, minori rischi di infezione, minori perdite ematiche e minori trasfusioni, cicatrici sempre più piccole, migliore recupero funzionale”. “Il sistema da Vinci mettendo in condivisione il dispositivo tra più ospedali- ha proseguito Nappi- potrà in futuro rendere il polo federiciano una struttura guida, con un trasferimento di know-how chirurgico, può ridurre i costi della assistenza ospedaliera.  Investimenti importanti insomma come ha affermato il Magnifico rettore della Federico II Gaetano Manfredi che nel suo saluto agli organizzatori del congresso ha precisato come nell’ultimo quinquennio l’Università ha voluto puntare fortemente sulle nuove tecnologie per colmare quel gap tecnologico con i principali poli chirurgici mondiali. “Oggi a Napoli si stanno vedendo dopo pochi anni i risultati assistenziali della robotica- ha precisato Manfredi- la nostra Università punta all’eccellenza, alla formazione di cervelli e medici sempre più capaci di competere in Italia e all’estero”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il Direttore Generale del Policlinico Federico II Viaggiani che precisa: “A Napoli ci sono tutte le competenze e potenzialità per recuperare un ruolo centrale a livello medico scientifico che in passato è stato già ricoperto. Abbiamo iniziato con la sinergia con la Regione Campania che ha permesso l’acquisto del robot Da Vinci che ci ha permesso nel tempo di declinare le tre dimensioni tipiche di una azienda universitaria la didattica la ricerca e l’assistenza. Qui da noi non solo si fanno interventi assistenziali di prima fascia ma anche attività di ricerca e di formazione degli specializzandi”. Ma quanto è cresciuta la scuola napoletana. I risultati sono evidenti. Sempre più giovani professionisti affermati in numerosi campi scientifici sia in Italia che all’estero provengono dall’Ateneo Federico II. Per il professor Attilio Di Spiezio Sardo: “Sin dall’ inizio del 2000 la Federico II  si è interessata di nuove tecnologie in ambito ginecologico per un approccio sempre più innovativo in campo endoscopico,  laparoscopico e isteroscopico. Il nostro dipartimento nel tempo è divenuto, per le donne, un punto di riferimento per patologie uterine che nella stragrande maggioranza dei casi viene a trattata in maniera ambulatoriale, aspetto questo fondamentale per la paziente che in questo modo evita stress da ricovero e stress chirurgico. Col robot Da Vinci- prosegue Di Spiezio- abbiamo intrapreso pratica la pratica robotica che offre indubbi vantaggi per medico e paziente”. Il congresso destinato prioritariamente al personale del Servizio Sanitario Nazionale o di altri enti di promozione e tutela della salute, ha visto al centro delle discussioni scientifiche, le nuove tecniche e tecnologie in chirurgia ginecologica, il dolore pelvico cronico, contraccezione e ormonoterapia in età fertile e in menopausa. Organizzati, nel corso della due giorni, anche corsi di aggiornamento in suture laparoscopiche e corso teorico-pratico di isteroscopia (che si svolgeranno presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II in via Pansini, 5) e un corso in ecografia ginecologia live (che si svolgerà presso il Centro Congressi Federico II di Napoli, in via Partenope, 36) .

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