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Salute e benessere: prevenzione, tecnologia e salute a portata di casa

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NAPOLI (Di Stefano Esposito) – In questa intervista, abbiamo il piacere di parlare con Andrés Ileyassoff, uno dei cofondatori di Vivanalisi, realtà romana che offre un innovativo servizio di prelievo del sangue a domicilio.

Vivanalisi non è solo un servizio di analisi del sangue a domicilio, ma un nuovo modo di vivere la prevenzione: rendono gli esami del sangue accessibili, comodi e su misura, direttamente a domicilio, senza bisogno di spostarsi.

Abbiamo chiesto ad Andrés di raccontarci come stanno cambiando le abitudini degli italiani, quali ostacoli ancora esistono e perché un semplice prelievo può davvero fare la differenza.

Come le analisi del sangue a domicilio stanno cambiando la prevenzione?

“Le analisi del sangue a domicilio stanno rivoluzionando il modo in cui le persone si approcciano alla prevenzione sanitaria.
La possibilità di effettuare prelievi direttamente da casa o sul posto di lavoro abbatte ostacoli come spostamenti, attese in laboratorio e difficoltà logistiche.
Questo è assolutamente favorevole per anziani, persone con mobilità ridotta, lavoratori e caregiver con orari lavorativi full-time.

Inoltre, le analisi cliniche a domicilio incentivano una maggiore adesione ai protocolli di screening e follow-up di patologie croniche e terminali.
La comodità di questo servizio invoglia le persone ad incrementare prevenzione e monitoraggio regolarmente, contribuendo ad una migliore gestione del quadro clinico della persona”.

Perché i controlli preventivi sono spesso tardivi?

“La prevenzione sanitaria è un tema di vitale importanza purtroppo ancora molto sottovalutato.
Secondo alcune stime, solo il 33% degli Italiani si sottopone regolarmente a controlli preventivi, indicando una bassa aderenza alle pratiche di prevenzione.
Uno studio svolto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), ha concluso che il 70% delle malattie croniche come diabete, ipertensione, ictus e molte forme di cancro può essere prevenuto con diagnosi precoce, screening e modifiche dello stile di vita.
In primo luogo molte persone faticano a trovare tempo libero per recarsi in ambulatori e dedicarsi a controlli preventivi, causa della vita frenetica che oggi si è costretti a vivere.

Sono scoraggiate inoltre da liste d’attesa interminabili e difficoltà nella prenotazione.
Pertanto avere un servizio di analisi a domicilio con prenotazione semplice ed immediata può ovviare a questo problema.

La scarsa conoscenza ancora diffusa sull’importanza di fare prevenzione è sicuramente un altro ostacolo, perciò le persone si recano in ambulatorio solo nel momento in cui sovviene il problema e compromette il normale svolgimento delle attività quotidiane.

Non considerando poi, che fare prevenzione riduce notevolmente i costi sanitari: secondo il Rapporto Osservasalute, investire in prevenzione riduce la spesa sanitaria pubblica. Ogni 1 euro investito in prevenzione può generare fino a 4 euro di risparmio in trattamenti e ospedalizzazioni future.

La prevenzione è vantaggiosa per il paziente sia nell’immediato che nel lungo termine, e riduce complicazioni cliniche e costi sanitari”.

I social media stanno influenzando la prevenzione sanitaria?

“Senza alcun dubbio, i social media ci stanno dando un grande aiuto in termini di divulgazione scientifica.

È sempre più frequente trovare Medici, infermieri, professionisti sanitari parlare di prevenzione e informazione scientifica con comunicazioni semplici e video di intrattenimento.

Un ruolo cruciale, dunque, considerando che la nostra società presenta ancora carenze nell’educazione sanitaria di base.
Ci sono miti a cui siamo ancora legati da sfatare e molte precauzioni da prendere, è fondamentale per i ragazzi di oggi avvicinarsi a questo mondo ed avere punti di riferimento online.

Bisogna però, stare attenti alla credibilità e attendibilità delle fonti, per non cadere nella disinformazione potenzialmente pericolosa, in quanto purtroppo, sono in rete anche contenuti non verificati, pseudoscienza e consigli fai da te che possono influenzare negativamente la prevenzione e alimentare paure ingiustificate o spingere a pratiche dannose.

È essenziale, pertanto, che le persone abbiano consapevolezza dello strumento social e che NON si utilizzi in sostituzione del (MMG) Medico di Medicina Generale e centri specializzati”.

Qual è il ruolo delle analisi del sangue nella prevenzione delle malattie silenziose?

“Le analisi del sangue possono essere cruciali per diagnosticare in tempo le cosiddette malattie silenziose. Sono tutte quelle malattie che, pur essendo inizialmente asintomatiche, possono evolvere in forme gravi se non diagnosticate per tempo.
Malattie come diabete, dislipidemie, disfunzioni tiroidee, ipercolesterolemia, infiammazioni croniche, anemia, disfunzioni epatiche o renali sono condizioni che vanno indagate attivamente, e le analisi del sangue sono lo strumento più semplice e meno invasivo che abbiamo per farlo.
Un semplice esame come un emocromo può rivelare informazioni invisibili ad occhio nudo, che permettono di intervenire rapidamente e modificare il decorso della malattia. Fondamentale non solo per diagnosi precoce, ma anche per il monitoraggio di condizioni croniche e per la valutazione dell’efficacia di trattamenti in corso.

Secondo il Ministero della Salute, oltre il 60% delle diagnosi di diabete, malattie cardiovascolari e insufficienza renale avviene in fase avanzata, quando la patologia è già cronica e più difficile da trattare.
Una diagnosi precoce, attraverso esami del sangue periodici, riduce il rischio di complicanze gravi fino al 50%.

Un prelievo di sangue può salvare la vita”.

Quali ostacoli frenano uno stile di vita sano e come la tecnologia può aiutare?

“Negli ultimi anni, c’è stata una crescente consapevolezza dell’importanza di uno stile di vita sano.
Sempre più persone sono attente all’alimentazione, all’attività fisica e alla prevenzione, spinte anche dai social media, dalle app e dalle campagne pubbliche.
Pertanto restano molto diffuse abitudini scorrette e sedentarietà, soprattutto dai giovani e in alcune fasce di popolazione.

Da un lato abbiamo l’uso di dispositivi wearable (come smartwatch e fitness tracker) aumentato stimolando il monitoraggio quotidiano di passi, sonno, battito cardiaco e calorie, la diffusione di diete equilibrate, e sempre più persone fanno scelte consapevoli su etichette alimentari, consumo di zuccheri e grassi, e sostenibilità.

Dall’altro abbiamo lo stile di vita moderno, accelerato ma sempre più sedentario, che ha portato con sé diverse tendenze preoccupanti che impattano negativamente sulla salute fisica e mentale.
In Italia, secondo i dati raccolti dall’ISTAT e pubblicati nel rapporto “Sport, attività fisica, sedentarietà del 2021, il 34,5% della popolazione adulta è completamente sedentario, secondo i dati ISTAT.
Tra i giovani (18-24 anni), la sedentarietà è aumentata a causa dell’uso eccessivo di smartphone, gaming e didattica a distanza.

Cresce anche il consumo di cibi industriali, snack ad alto contenuto calorico e bevande zuccherate.
La qualità del sonno è peggiorata, aumentando anche i livelli di stress influendo sul benessere psico-fisico delle persone.

La tecnologia è diventata una vera e propria alleata per la salute quotidiana.
Oggi possiamo prevenire, monitorare e persino correggere comportamenti dannosi grazie a strumenti sempre più accessibili.
Esistono migliaia di app per alimentazione sana, gestione dello stress, allenamenti a casa e monitoraggio dei sintomi.
Insomma, la tecnologia avanzata sarà sempre di più dalla nostra parte, noi però dobbiamo metterci del nostro.

La prevenzione non andrebbe mai rimandata.
Con Vivanalisi è possibile monitorare la propria salute direttamente da casa, in modo semplice e senza complicazioni.
Sul sito www.vivanalisi.com e sui canali social si possono trovare approfondimenti e contenuti dedicati a salute, benessere e prevenzione.

Un piccolo passo oggi può fare la differenza nel tempo”.

 

Nota: Il presente articolo ha finalità puramente informativa. Non costituisce in alcun modo consiglio medico, né sostituisce una consulenza professionale. Pertanto, si raccomanda sempre una visita da parte del personale medico qualificato. La redazione declina ogni responsabilità per l’uso delle informazioni qui riportate.

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