NAPOLI – Circa 1.000 pazienti seguiti, 800 consulenze effettuate sia con sistemi di telemedicina, sia tramite messaggeria istantanea e mail. E ancora, 3 diversi servizi Skype per consulti neurologici, psicologici e infermieristici e 250 questionari sanitari per la ricerca proattiva e precoce di possibili contagi. Sono solo alcuni dei numeri che testimoniano l’attività Centro di Sclerosi Multipla del Cardarelli, declinato in modalità “virtuale” per rispondere all’emergenza Covid. Un’esperienza unica in tutta la regione Campania, nata grazie ad un’intuizione del referente del Centro di Sclerosi Multipla, Giorgia Teresa Maniscalco assieme al direttore dell’Unità Stroke e Neurologia Valentino Manzo, e alla disponibilità del personale. In particolare, la task force composta da Lia Allegorico (neurologo), Antonio Ziello (psicologo), Ornella Moreggia (data manager) e dalle due infermiere Caterina Di Clemente e Carmela Trematerra. «Utilizzare tutti i canali informatici a nostra disposizione – spiega Maniscalco – era il solo modo di ridurre le distanze con i pazienti, creando al contempo una barriera invalicabile per il virus». Il Centro Virtuale è nato di fatto l’11 marzo 2020, il giorno nel quale l’Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato lo stato di pandemia. «Abbiamo proceduto per step – aggiunge Maniscalco -, siamo partiti con mail informative e molto rapidamente abbiamo affiancato la pagina Facebook “Centro Sclerosi Multipla – AORN A.Cardarelli”. Subito dopo si è proceduto all’attivazione di un servizio What’s App e di tre distinti profili Skype». Tra le peculiarità dell’ambulatorio virtuale anche l’analisi delle abilità informatiche dei pazienti, così da plasmare l’assistenza in base alle competenze piuttosto che pretendere abilità informatiche come requisito di accesso al servizio.

«Quando la dottoressa Maniscalco e il dottor Manzo ci hanno parlato del servizio – spiega il direttore generale Giuseppe Longo – ne siamo stati da subito entusiasti. Il nostro centro di sclerosi multipla è un punto di riferimento a livello regionale e quest’esperienza sottolinea ancora una volta la nostra vocazione ad un’assistenza che non si ferma mai, che si plasma sulle esigenze dei pazienti in considerazione del contesto».

Determinate per lo sviluppo del progetto, che si candida a modello per l’intera regione Campania in vista della Fase 2, è stato anche il supporto e il coordinamento della Direzione Sanitaria guidata da Giuseppe Russo. «Riuscire a garantire le visite in condizioni di assoluta sicurezza è tra i nostri obiettivi primari – spiega il direttore sanitario – i pazienti colpiti da sclerosi multipla sono soggetti a rischio a causa delle terapie, ma sono anche pazienti che hanno esigenza di un monitoraggio continuo. Questo progetto ci consente di coniugare l’offerta assistenziale alla necessità di evitare un contagio».

Il centro per la sclerosi multipla del Cardarelli è parte dell’Unità Stroke e Neurologia diretta da Valentino Manzo, ed è proprio il dottor Manzo a proporre che questa esperienza possa essere presto ampliata a tutte le attività di neurologia per la Fase 2: «Dalla prossima settimana saremo pronti a far partire tutti gli ambulatori di neurologia in modalità virtuale. Il Covid-19 ci impone flessibilità e capacità di adattamento e grazie al sostegno della Direzione Strategica il Cardarelli sta offrendo una risposta concreta».

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