medici-e1394885578900

GIUGLIANO – Per non eseguire un aborto d’urgenza un medico si sarebbe dichiarato obiettore.

L’intervento è stato compiuto da un suo collega e il ginecologo è stato licenziato dall’Asl Napoli 2 Nord. Il fatto, come riferisce oggi il quotidiano “La Repubblica” è avvenuto lo scorso luglio all’ospedale “San Giuliano” di Giugliano (Napoli).

Protagonista della vicenda, suo malgrado, una donna alla 18ma settimana di gravidanza. La donna colta da malore si reca in ospedale e le sue condizioni avrebbero consigliato un intervento urgente.

Ma il ginecologo presente in corsia si sarebbe dichiarato obiettore, tanto da dover richiedere l’intervento di un altro specialista.

Portato a termine l’intervento, quest’ultimo ha riferito ai vertici dell’Asl quanto accaduto.

Il dg dell’Asl Antonio D’Amore ha detto il medico, sentito dopo i fatti dagli organismi competenti, non si è mai detto obiettore: “Noi abbiamo il dovere di vigilare e di prendere le decisioni a tutela dei pazienti”.

“A seguito dell’istruttoria da parte del consiglio di disciplina durata diversi mesi, il medico è stato licenziato senza preavviso per mancato soccorso. Essere obiettori di coscienza non è una scusante valida per mettere a rischio la vita di una donna – dichiara il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli – Non vedo come possa esserci coscienza nel rifiutare di fare il proprio lavoro che è quello di salvare vite soprattutto davanti a un imminente pericolo di vita”.

“I nostri ospedali devono essere luoghi sicuri e liberi da chi non riesce ad avere la lungimiranza necessaria per comprendere le conseguenze delle proprie azioni. Bene l’ASL per la decisione presa” (Ansa)

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments