SORDITA

NAPOLI – Il 3 marzo si celebra la Giornata Mondiale dell’Udito, un’iniziativa voluta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) per creare consapevolezza sul tema delle disabilità uditive.

Il tema di quest’anno è “Agire sulla perdita di udito – Un investimento sul suono” e si prefigge l’obiettivo di porre l’attenzione sul costo che l’economia globale deve sostenere per la perdita dell’udito non affrontata correttamente. 750 miliardi di dollari è la stima del costo che ogni anno l’economia globale deve affrontare a causa della perdita di udito, una spesa per il sistema sanitario compresa tra i 67 e i 107 miliardi di dollari, un costo in termini di perdita di produttività e disoccupazione pari a circa 105 miliardi, un costo sociale risultante dall’isolamento e dalle difficoltà di comunicazione e di integrazione di circa 573 miliardi di dollari e un investimento per il sopporto formativo dei bambini con problemi di udito di 3,9 miliardi. Si stima che questo costo superi i 21 miliardi di Euro l’anno in Italia e i 178 miliardi di Euro in Europa*.Agire tempestivamente per combattere la perdita di udito a livello globale, al contrario, comporterebbe per le istituzioni costi nettamente inferiori e determinerebbe un risparmio consistente. MED-EL, leader nel campo degli impianti cocleari, partecipa alla Giornata Mondiale dell’Udito come partner tecnico delle celebrazioni al Ministero della Salute e con il lancio di una campagna globale per aumentare la consapevolezza dell’importanza di salvaguardare l’udito e affrontare potenziali problemi in anticipo. Il video Moment of Silence mette in luce l’importanza e l’unicità dei suoni, raccontando come nella nostra vita ci sono suoni che non possono essere persi, come il battito del cuore durante la prima ecografia, un momento unico che rimarrà impresso per sempre.Cristian Tagliavini, 45 anni, sordo dall’età di 6 anni, protesizzato prima e impiantato nel 2014, racconta la sua esperienza come un investimento per se stesso e per i propri figli: “L’avere un solo orecchio funzionante mi faceva temere per il futuro e da quando sono diventato padre questa sensazione si è fatta più pressante. Oggi posso dire di avere fatto la scelta giusta scegliendo di investire su me stesso affrontando la mia disabilità uditiva prima con la protesi e poi con l’impianto. La vita è fatta di emozioni e sentire ci aiuta a viverle pienamente: perdermi il primo battito dei miei figli o il loro primo pianto sarebbe stato una privazione enorme, per fortuna ho potuto condividere questi  momenti unici con mia moglie!”.Paolo De Luca, impiantato e Presidente di APIC (Associazione Portatori d’Impianto Cocleare) Torino spiega: “La nostra Associazione lavora da anni con bambini e ragazzi affetti da disabilità uditiva e impiantati. Cerchiamo di dare loro una seconda possibilità, per farli sentire alla pari dei loro coetanei e aiutarli a inserirsi nella società. Perché sappiamo quanto sia importante, nel percorso di crescita personale, sentirsi accettati e “normali”; per questo organizziamo attività di vario genere per coinvolgerli, stimolarli e offrirgli un’esperienza non solo educativa, ma anche piacevole e divertente, attraverso giochi interattivi, attività teatrali, lavori e discussioni di gruppo”.Ingeborg Hochmair, CEO di MED-EL, commenta: “Sentire ci rafforza e arricchisce la nostra vita; in MED-EL abbiamo fatto un lungo percorso affinché la perdita dell’udito non sia più un ostacolo alla comunicazione. Molto resta ancora da fare, soprattutto per migliorare l’accesso globale alla consapevolezza e alla gamma di soluzioni uditive a disposizione delle persone che hanno subito una perdita dell’udito. La diagnosi precoce, seguita da una valutazione appropriata e dal riconoscimento  dell’’importanza di una soluzione adeguata, può avere benefici rilevanti.

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