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POZZUOLI – Tornare a vedere e a muoversi potrebbe diventare possibile con l’aiuto di minuscole particelle di un materiale oggi utilizzato nei pannelli fotovoltaici e capace di rendere i tessuti biologici sensibili alla luce: lo dimostrano gli esperimenti su un minuscolo animale dalla straordinaria capacità di rigenerarsi, l’idra.

Il risultato, pubblicato sulla rivista Science Advances, apre la via a future ‘protesi fotoniche’, ottenute con materiali sensibili alla luce.”Siamo riusciti, senza modificare il genoma, a modulare il comportamento e l’espressione di geni della visione di un organismo come quello dell’idra senza danneggiarlo in alcun modo”, ha detto Guglielmo Lanzani, coordinatore del Center for Nano Science and Technology dell’Istituto Italiano di Tecnologia (Cnst-Iit) di Milano, che ha condotto la ricerca con il gruppo NanoBiomolecular, guidato da Claudia Tortiglione, dell’Istituto di Scienze Applicate e Sistemi Intelligenti ‘E. Caianiello’ del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IsasI-Cnr) di Pozzuoli.(ANSA)

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