NAPOLI – Le tecniche chirurgiche attualmente effettuate in oftalmologia (cataratta, glaucoma, strabismo, retina, vie lacrimali) sono oggetto della prima edizione del convegno ‘Oftalmochirurgia in diretta: i giovani chirurghi federiciani’, presentato oggi nella sede dell’Unione industriali di Napoli. L’appuntamento è per il 23 marzo con una doppia sessione: una parte teorica che si svolgerà presso l’aula magna della sede della facoltà di Medicina dell’Università Federico II a Scampia e una sessione pratica in diretta che vedrà in collegamento le sale operatorie dell’AOU Federico II.

I ‘protagonisti’ saranno gli specialisti under 35 della Scuola di specializzazione in Oftalmologia dell’Università Federico II che opereranno in prima persona affiancati dai docenti che li hanno accompagnati e seguiti nel loro percorso di formazione.

“Il convegno ha un duplice scopo  – ha spiegato Ciro Costagliola, direttore dell’UOC di Oftalmologia della Federico II – presentare i nostri giovani chirurghi ponendo l’accento sui miglioramenti che portano i giovani in medicina e quale invece è l’apporto delle esperienze da parte di chi è un po’ datato. Due lavori apparsi tra la fine del 2022 e l’inizio del 2023 hanno fatto evidenziato – ha proseguito – che l’innovazione da sola manca dell’empatia e quindi il rapporto medico paziente viene un po’ meno perchè prevale il tecnicismo, mentre l’esperienza acquisita negli anni fà sì che i risultati di una procedura chirurgica, sia essa nuova o vecchia, siano migliori se effettuata da persone d’esperienza. Noi abbiamo così cercato di abbassare il gap generazionale tra giovani e meno giovani”.

Un’occasione che accende i riflettori sull’importanza della sinergia docente-studente con lo scopo di enfatizzare le potenzialità dell’oftalmologia napoletana e campana e di presentare le nuove leve. Anche i giovani ortottisti, coordinati dal professore Tranfa e dalla dottoressa Melenzane, saranno parte attiva in sala operatoria, dimostrando i livelli di professionalità raggiunti finora.

Sette gli interventi programmati e che saranno trasmessi in diretta nell’aula magna di Scampia.

“Questo convegno strutturato con una sessione pratica di chirurgia – ha sottolineato Maria Triassi, presidente della Scuola di Medicina dell’Ateneo federiciano – si pone nel solco del necessario rinnovamento della didattica che deve partire dal caso pratico: la didattica va rifondata. I docenti devono sempre di più insegnare partendo dai casi concreti e non dalle slide e l’oftalmologia è uno dei punti cardine di questa rifondazione. La cattedra di oftalmologia della Federico II ha investito molto sui giovani che hanno esperienza nelle moderne tecniche per affrontare patologie quali ad esempio le maculopatie, le cataratte ma anche patologie oculistiche infantili”.

Una scelta, quella di tenere la sessione teorica nella sede della facoltà di Medicina a Scampia, che è nel solco della volontà dell’Università Federico II di valorizzare e far vivere la sede inaugurata lo scorso ottobre. “L’utilizzo della nostra sede di Scampia – ha evidenziato Luigi Califano, direttore del DAI Rete-Tempo Dipendente Stroke, Urgenze chirurgiche e Trauma – dimostra l’attenzione dell’Ateneo per quel territorio su cui c’è stato un grandissimo investimento portando lì competenze”.

Il convegno è realizzato con la piena collaborazione del rettore della Federico II, Matteo Lorito, e del direttore generale dell’Azienda ospedaliera universitaria Federico II, Giuseppe Longo.

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