NAPOLI – Il Vulva Forum giunge alla V edizione. “Il filo conduttore è sempre la multidisciplinarità, con una visione clinica integrata tra specialisti diversi per dare ai colleghi una visione unitaria, significativa e rilevante, sia delle diverse patologie vulvari, sia delle comorbilità che le accompagnano, le sottendono e, a volte, le alimentano”, spiegano Paola Salzano, responsabile scientifica del convegno e presidente insieme ai professori Alessandra Graziottin e Pietro Lippa.

La giornata del 6 maggio è stata aperta dai saluti delle autorità con il professore Antonio Chiantera (Presidente SIGO srl Ricerca e Comunicazione), il professore Nicola Colacurci (Presidente SIGO), Bruno Zuccarelli (Presidente Ordine Medici – Chirurgici e Odontoiatri di Napoli e Provincia), Salvatore Paribello (Vicepresidente Ordine della professione di Ostetrica/o della Provincia di Napoli) e il direttore de Il Mattino Federico Monga.

“Due gli argomenti al centro del convegno: da un lato, gli aggiornamenti sulle patologie vulvari più frequenti, dall’altro, nuovi approfondimenti su temi urgenti come la sessualità ai tempi del Covid, e l’impatto sulla contraccezione e la natalità; sono stati poi affrontati i danni ostetrici sulla salute vulvovaginale, sulla continenza, urinaria e fecale, e sulla sessualità; le infezioni vulvovaginali da malattie sessualmente trasmissibili; la vulnerabilità oncologica vulvare, con approfondimento sul mondo immunitario e sul dialogo tra microbiota materno e fetale, per accendere lo sguardo sulle disbiosi vulvo – vaginali che possono predisporre a infezioni amniotiche subcliniche, trigger di prematurità, di grande rilevanza clinica”, sottolineano Salzano e Graziottin illustrando l’evento scientifico al quale hanno partecipato numerosi esperti come la professoressa Annamaria Colao che ha tenuto la lectio inaugurale su sindrome metabolica e infezioni uro genitali;

la sessione presieduta dal professore Giovanni Scambia ha aperto la sezione oncologica in particolare con la sessione sul papilloma virus che predispone con il suo potere oncogeno displasie su vari distretti a partire da quelli genitali cervicale e vulvare, e sia in ambito proctologica vescicale orofaringeo; e per questo ruolo preventivo del vaccino in età adolescenziale per maschi e femmina prima dei rapporti sessuali e il ruolo terapeutico del vaccino in epoche piu avanti di età per evitare che displasie nei vari distretti diventino neoplasie. Mentre con il professore Giuseppe Argenziano massimo esperto del settore ci si è confrontati sulle questioni dermatologiche e di melanomi, dalle vulviti irritative di varia natura alle varie forme di lichen che spesso misconosciuti e di difficile diagnosi possono alcune forme da displasie evolvere in neoplasie invasive.

Il professore Vincenzo Mirone ha aperto la giornata del  7 maggio durante la quale, con i professori Claudio Crescini, Luigi Terracciano e Claudio Santangelo, si sono affrontati i temi del ruolo dei corsi di preparazione al parto e la riabilitazione post partum e, infine, le questioni di sempre maggiore interesse in una società in cui la vita media aumenta, con le innovazioni terapeutiche per il ringiovanimento vulvare.

Alla due giorni sono intervenuti i primari dell’Università Federico II Bifulco, dell’Università Vanvitelli Colacurci, De Franciscis, Torella, degli ospedali San Paolo Terracciano, del Cardarelli Santangelo, dell’Ospedale del mare Affinito, dell’Ospedale San Giovanni Bosco Tesauro, il primario uscente Greggi e subentrante Stella Gallo della Fondazione Pascale, Stradella dell’Ospedale Santa Maria delle Grazie. Importante inoltre la presenza del responsabile territoriale Ginecologia e responsabile vaccinale dottoressa Marina Tesorone.

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