NAPOLI – “Fermare il declino: le priorità e le proposte delle imprese per il rilancio della città di Napoli”. Questo il titolo del documento presentato dai rappresentanti di Confcommercio ai candidati sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e Catello Maresca. Al centro degli incontri i temi fondamentali per la rinascita della città a partire dal trasporto pubblico, le infrastrutture, l’efficienza della pubblica amministrazione, ma anche la necessità di riorganizzare il piano per il commercio, la necessità di attivare i distretti del commercio, il rispetto delle regole, il futuro del porto. Temi che si vanno a inserire in una fase difficile per tutto il terziario avanzato anche a causa della pandemia.
Il presidente di Confcommercio di Napoli Carla della Corte, il direttore generale Pasquale Russo, il commissario Giacomo Errico, insieme ai rappresentanti del direttivo si sono confrontati sulle soluzioni e sulle proposte con Gaetano Manfredi e Catello Maresca.
Carla Della Corte ha sottolineato che “anche fisicamente Confcommercio è vicino al Comune e intende essere un punto di riferimento, un pungolo costante per affrontare le emergenze ma ancor più le vicende ordinarie come quella riguardanti le municipalità che sono più vicine ai territori”. Giacomo Errico ha sottolineato “l’importanza di Confcommercio così come in tutta Italia come riferimento di competenze per il Comune di Napoli per dare soluzioni alle tante esigenze della città”. Pasquale Russo, Direttore Generale Confcommercio, tra le tante iniziative necessarie ha osservato che “bisogna partire dal corretto utilizzo delle risorse del PNRR in tanti settori dalla logistica al porto di Napoli per esempio” e si è soffermato “sui distretti del commercio e sulla necessità di un nuovo rapporto più autonomo e corretto tra Comune e Regione”. Gaetano Manfredi ha sottolineato “l’importanza di partire dalla riorganizzazione della pubblica amministrazione, una macchina complessa che oggi paga una assoluta incapacità di poter affrontare la situazione disastrosa dal punto di vista finanziario e organizzativo con uno squilibrio finanziario che, oltre al debito consolidato, ci fa perdere 3/400 milioni all’anno e dunque la necessità che i problemi di Napoli vengano risolti a Napoli ma anche a Roma e a Bruxelles. Dopo aver affrontato la riorganizzazione della pubblica amministrazione potremo affrontare le grandi questioni determinanti per il nostro futuro come il turismo che deve diventare un’industria bene organizzata, così come la movida con un patto tra operatori commerciali e cittadini, la riorganizzazione delle municipalità. E poi c’è il porto sicuramente una grande questione nella quale il sindaco con la sua autorevolezza deve avere un ruolo importante”.
Nel secondo incontro con il candidato Catello Maresca alle proposte di Confcommercio è arrivata una totale adesione con la risposta della “necessità di riprendere la concertazione come metodo di confronto costante tra imprese e istituzioni. Rivendico la mia autonomia”, ha sottolineato Maresca, “intendo cambiare molte cose a partire dalla pubblica amministrazione dove bisogna cambiare sicuramente tutti i dirigenti, dobbiamo combattere la tecnocrazia, una dittatura dei tecnocrati che non va assolutamente bene”. Per quanto riguarda il porto Maresca ha rimarcato l’importanza di affrontare la questione della darsena di Levante. Centrale resta la questione sicurezza: “nella mia precedente carriera ho giurato fedeltà alla Repubblica, per me le istituzioni sono sacre e le regole vanno sempre rispettate fino in fondo e noi le faremo rispettare per far rinascere la città”.
Tra i tanti interventi quelli di Pasquale Legora de Feo, Luigi Muto, Antonio Izzo, Massimo Di Porzio, Roberto de Laurentiis e Roberta Bacarelli.

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