NAPOLI – Spazio, Sicurezza e Difesa: le prossime sfide per l’industria nel vecchio continente.

Questi settori sono considerati dal Parlamento europeo portatori di valore aggiunto per un’azione a livello UE nell’interesse di cittadini e imprese.

Se ne è discusso oggi a Napoli nel corso degli Stati generali organizzati dal Parlamentro Europeo.

Vanno in questa direzione le proposte di stanziamenti sul bilancio 2021-2027, per sostenere le politiche e finanziare gli investimenti.

In un mondo sempre più dominato da giganti quali Cina, Stati Uniti, Russia o India, l’Europa deve unire le forze per far fronte alle sfide future.

A salutare i partecipanti in collegamento dalla stazione Oribtante Internazionela anche il comandante Luca Parmitano. Tra i partecipanti alla giornata di Lavori il Presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, Antonio Tajani Presidente della Commissione Affari Costituzionali e della Conferenza dei Presidenti delle Commissioni del Parlamento europeo Lorenzo FIORAMONTI Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca. Riccardo FRACCARO Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo Spazio.

Negli ultimi anni, l’Unione europea ha completato la messa in orbita dei sistemi satellitari EGNOS, Copernico e Galileo, prime infrastrutture fisiche europee che nessuno Stato membro da solo sarebbe stato in grado di realizzare. Le ricadute in termini industriali, d’innovazione, competitività, occupazione, nuovi servizi a cittadini e imprese, sicurezza, difesa, controllo delle frontiere, tutela dell’ambiente, protezione civile, sono state straordinarie, perciò l’Europa deve continuare ad investire in questo settore.

Il Parlamento europeo ha da poco approvato il nuovo programma spaziale, proponendo una dotazione di 16 miliardi di euro nel prossimo bilancio 2021/2027. Le politiche per lo Spazio potranno anche beneficiare dei fondi per l’innovazione e la ricerca previsti nel programma Orizzonte Europa, dove il Parlamento Ue vuole stanziare 120 miliardi di euro per il 2021/2027.

Anche i settori della Sicurezza, Cyber sicurezza e Difesa possono trarre grandi benefici da maggiori sinergie con le politiche dello spazio. Attualmente, duplicazioni di mezzi e standard diversi rendono difficile una maggiore cooperazione tra Stati, aumentando le inefficienze e i costi della difesa europea. Una maggiore integrazione europea, con un mercato e un’industria della difesa e della sicurezza comuni, può generare forti economie di scala e una maggiore efficacia degli investimenti.

Per questo, il Parlamento europeo ha approvato un Fondo europeo per la Difesa, per il quale ha proposto una dotazione di 13 miliardi di euro per il 2021/2027. Tale Fondo servirà a promuovere la competitività, l’efficienza e l’innovazione, sostenendo azioni di collaborazione tra le industrie europee e sviluppo di prototipi.

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