Verdi_politica

NAPOLI – “In questi giorni tristi di emergenza sanitaria, il dato che emerge dalle centraline dell’Arpac, come analizzato dal gruppo regionale dei Verdi, per il monitoraggio della qualità dell’aria, è che l’inquinamento nella nostra regione si è ridotto in modo consistente. Con pochissime macchine in giro, con tante industrie ferme, l’aria è tornata ad essere più pulita, con la speranza che questo dato influisca positivamente sul rallentamento dell’avanzata del corona virus. Analizzando i numeri, possiamo notare il cambiamento: nelle rilevazioni di Napoli ad esempio (centraline di Osservatorio Astronomico, Santobono, piazza Nazionale, Ferrovia e via Argine), tabelle alla mano, si è ridotta la quantità di Biossido di azoto (CHE, GIÁ a moderate concentrazioni nell’aria, provoca tosse acuta e dolori al torace). A febbraio, i microgrammi per metro cubo erano: Osservatorio astronomico 26, Santobono 56, Museo Nazionale 73, Ferrovia 88, via Argine 44. Un mese esatto dopo: Osservatorio astronomico 15, Santobono 33, Museo Nazionale 43, Ferrovia 41, via Argine 38. E i dati migliorano anche nelle rilevazioni del Casertano e nel resto delle province campane. Stesso discorso per il Benzene, il cui limite è 5 microgrammi per metro cubo e viene superato solo in due centraline su tutte quelle monitorate nell’intera Regione Campania. Valori in diminuzioni anche per le polveri sottili. E non va sottovalutato il fatto che si è ridotto drasticamente il numero di navi nel porto, altro fattore che ha sempre provocato inquinamento e per il quale NOI VERDI ci battiamo da anni PROPONENDO l’elettrificazione dei porti. Purtroppo solo a seguito di quest’emergenza sanitaria, e della conseguente quarantena forzata la nostra aria è diventata più respirabile. ci auguriamo che anche quando questa tragedia finirà l’attenzione per l’ambiente non passerà in secondo piano e i risultati delle rilevazioni saranno gli stessi. Ma oltre alla qualità dell’aria, inizieranno presto i controlli per le acque dei fiumi, altro punto dolente nella lotta alla difesa delle risorse del nostro territorio. I numeri dell’Arpac testimoniano sicuramente una tregua per il nostro ecosistema. La speranza è che questa immane tragedia termini al più presto e che questi valori possano restare invariati anche quanto torneremo ad una vita normale. Dovremo attivare nuovi sistemi che riducano l’inquinamento per amore del pianeta ma anche per tutelare la salute di tutti”. Lo ha dichiarato Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi.

“Si aggiunga a questo che gli studi condotti dall’università di Bologna e di Bari sono arrivati alla conclusione che l’inquinamento è un mezzo di trasporto sfruttato dal virus per diffondersi maggiormente. Gli esperti hanno evidenziato le alte concentrazioni di polveri registrate nel mese di febbraio in Pianura Padana: dai primi studi emerge che queste avrebbero prodotto un’accelerazione alla diffusione del Covid-19. E’ probabile che sia questa una delle possibili cause della maggiore diffusione del virus nel nord del Paese, a differenza del sud, anche se i dati ancora non sono sfociati in una pubblicazione scientifica. c’è un’emergenza sanitaria innanzitutto e poi una economica da affrontare, subito dopo speriamo che l’ambiente diventi l’altra priorità del nostro paese”, dichiara Fiorella Zabatta membro dell’esecutivo nazionale dei Verdi.

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