SAN GIOVANNI A TEDUCCIO – «In un anno di amministrazione Manfredi non è cambiato nulla a San Giovanni a Teduccio, specchio di una intera città che resta immobile. Stamattina ho incontrato il Comitato Storico 2003, che da anni combatte invano per ridare dignità ad un litorale bello e dannato ed ai cittadini del posto. Dignità che porterebbe anche occasioni di sviluppo e di lavoro attraverso il turismo e le attività connesse. Qui un ragazzo su tre abbandona prematuramente la scuola. San Giovanni ha votato in massa il sindaco Manfredi, che qui ha riportato percentuali bulgare, ma in un anno molti già si sono pentiti. Anche qui, come un po’ dovunque in città, l’Amministrazione non è ancora pervenuta. Tutta l’area della spiaggia detta ex Municipio e della ex fabbrica Corradini conservano invariato lo scenario desolante, come se fossero territori bombardati. Lo stato di abbandono è totale, forse anche peggio di un anno fa, quando un manipolo di volontari puliva la spiaggia. Un fetore nauseabondo esce dal lagno limitrofo, una vera e propria fogna a cielo aperto». A parlare è Catello Maresca, consigliere comunale di opposizione che questa mattina ha effettuato un sopralluogo insieme ai contatti civici nella spiaggia dell’ex Municipio a San Giovanni. «Il sindaco e i suoi assessori dovrebbero farsi un giro da queste parti, anche per constatare con mano in che condizioni tengono quasi 100.000 cittadini, che attendono risposte a domande chiare – incalza Maresca – A che punto sono i lavori di allacciamento al collettore di Napoli est? Che fine ha fatto il progetto del percorso pedonale e ciclabile? Quando inizierà la riqualificazione dell’area? Tutto tace e, come sempre negli ultimi 40 anni, i cittadini qui sono costretti a subire». «Ho preso oggi un impegno con i rappresentanti del comitato – aggiunge il consigliere – che non hanno mai smesso di lottare ed ho subito presentato una interrogazione urgente a risposta scritta per sollecitare interventi che possano ridare dignità a questa parte di città. Aspettiamo risposte non solo scritte, ma reali sul territorio. Sperando che questa Amministrazione non abbia solo interesse a cementificare ancora, ma inizi ad occuparsi dei territori abbandonati e a salvaguardare vite umane e ambiente», ha concluso.

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