NAPOLI – “Abbiamo superato il mezzo miliardo di euro di donazioni con l’Art Bonus, un incentivo fiscale importante, il più forte che ci sia in Europa per favorire il mecenatismo culturale”. Così il Ministro della cultura, Dario Franceschini in un video messaggio trasmesso nel corso della premiazione del “Progetto Art Bonus dell’anno”, giunto alla sua 5^ edizione, che ha proclamato come migliore progetto di recupero e valorizzazione quello curato dal Comune di Perugia alla Fonte di San Francesco. Introdotta nel 2014, l’agevolazione fiscale del 65% ha finora favorito donazioni per 555.787.965€.

“Per molto tempo in Italia, le persone e le imprese – ha aggiunto Franceschini – dicevano che non esisteva una misura fiscale in grado di incentivare e facilitare le donazioni a favore della tutela del patrimonio culturale. Abbiamo per questo introdotto l’Art Bonus e con il tempo i risultati sono arrivati con fondi significativi che hanno prodotto interventi per cifre molto superiori. E’ importante – ha concluso il ministro – che, anno dopo anno, cresca questa volontà di contribuire alla salvaguardia del patrimonio culturale sia da parte di privati cittadini ma soprattutto da parte delle grandi imprese che per la loro competitività hanno il vantaggio nel mondo di avere l’Italia alle spalle e che in questo modo restituiscono al Paese”.

Sulla stessa lunghezza d’onda del ministro Dario Franceschini anche il presidente di MACS (Mecenati per le Arti la cultura e lo Sport) Roberto Dante Cogliandro: “Le parole del Ministro Franceschini in merito ai risultati ottenuti con l’incentivo fiscale dell’art bonus non possono che generare una riflessione amara. Trattasi, infatti, di uno strumento dalle enormi e straordinarie potenzialità, pensato bel 2014 per una migliore tutela e valorizzazione del patrimonio culturale italiano, che, purtroppo, stenta ancora a decollare in quanto poco noto a più, soprattutto per quanto concerne le relative modalità attuative. I risultati raggiunti in questi 7 anni appaiono importanti, ma non bastano, e sarebbe auspicabile pensare e costruire delle apposite strutture che fungano da ponte e collante tra i mecenati privati e gli enti pubblici per una più facile fruizione ed attuazione del bonus”.

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