NAPOLI – «La sentenza Foodinho – commenta l’assessora alle Politiche Sociali e al Lavoro Monica Buonanno – con la quale la Corte di Cassazione ha riconosciuto l’applicazione della piena disciplina del lavoro subordinato rispetto all’impiego dei riders, dimostra quanto sia importante e attuale continuare a battersi per i diritti dei lavoratori». Il riferimento è alla sentenza della Suprema Corte che ribadisce che il lavoro di “ciclofattorino”, più noto come rider, per come è erogato è “di fatto” un lavoro subordinato e quindi ad esso va riconosciuta la stessa disciplina del lavoro, ivi inclusi i diritti.
«È sotto gli occhi di tutti – continua Buonanno – che il dibattito sulle garanzie dei nuovi proletari non può passare sotto traccia: la Carta dei Diritti dei Rider, che come Comune di Napoli abbiamo approvato e sottoscritto anche con le organizzazioni sindacali in queste ore, è solo il primo passo in questa direzione ma bisogna andare avanti. Siamo in prima fila per la tutela dei diritti delle persone, non chiudendo gli occhi davanti alla situazione attuale. Questa amministrazione comunale ha il dovere di non chiudere gli occhi davanti alle nuove emergenze sociali come quella dei working poors ed è per questo che continueremo a essere in prima linea accanto a lavoratori e lavoratrici di questo comparto per garantire loro, a Napoli e in Italia, la dignità che si acquisisce tutelando i diritti inalienabili dei lavoratori».

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