NAPOLI – I Meridionalisti parteciperanno alla manifestazione di protesta per ottenere un impegno reale ed immediato sul cambiamento climatico. La manifestazione di Napoli si terrà a Piazza Dante venerdì 24 Settembre dalle ore 9,00. In Italia la Manifestazione si terrà in simultanea in almeno altre 70 Piazze. Questo “Sciopero per il Clima”, chiamato “Festa per la fine del mondo” si terrà in moltissimi Paesi del pianeta.

Manifesteremo per spingere non solo i Leader mondiali ma anche gli amministratori locali a smetterla di parlare di cose che verranno fatte in un prossimo futuro. Questo tempo non c’è più. Chi “comanda e muove i grandi capitali” fa finta di non capire che un’estinzione di massa sul nostro pianeta è dietro l’angolo.

In particolare, in Italia soltanto qualche Comune tra le migliaia esistenti ha approntato uno straccio di piano per il cambiamento climatico. Le conseguenze per le persone e le cose sono sotto gli occhi di tutti ogni giorno che passa. Sono i disastri naturali che accadono oramai anche nei luoghi dove abitiamo. Basta pensare alle conseguenze sull’agricoltura del forte caldo prolungato seguite poi dalle repentine bombe d’acqua e di grandine. Oppure ricordiamo l’allagamento dei 12 Kmq dell’aeroporto di Malpensa, o dei 7 tornado in Lombardia e dei 3 in Emilia di pochi giorni fa, tanto per non citare gli stessi danni subiti dal Sud.

Se guardiamo agli accordi di Parigi sulle azioni da mettere in campo siamo fuori tempo massimo. Quell’accordo ha un limite temporale nel 2030 e nel 2050. Per i massimi organismi di ricerca internazionali sul clima il limite è tra 7 anni. Oggi questo obiettivo è fuori portata, con il 66% della possibilità di fallire. La situazione peggiora a causa della corsa alla “crescita ed allo sviluppo” basati sul PIL , su cui si fondano i modelli attuali. Competizione, inquinamento e distruzione della nostra casa, dei Diritti Umani e di quelli degli esseri viventi sono i risultati di queste politiche economiche, finanziarie e comportamentali.

Il Segretario Generale dell’ONU Guterres non più di due giorni fa ha ammonito a voce alta tutti i leader del mondo che siamo tutti sull’orlo di un abisso e tranne che le chiacchiere in realtà nessuno fa realmente niente di decisivo per invertire la rotta verso il disastro globale.

Tutti gli sforzi che verranno fatti immediatamente non serviranno nel breve termine a fermare questi fenomeni estremi e sempre più diffusi. Se riusciremo a cambiare modo di vivere e di comportarci, questi sforzi serviranno nel medio e lungo periodo a frenare i disastri naturali. In questo modo si potra’ vivere, sia pur convivendo con uno scenario dove le migrazioni delle popolazioni per motivi climatici aumenteranno sempre più.

Per questi motivi spingiamo soprattutto i giovani a non starsene con le mani in mano, ma a ribellarsi con forza e determinazione alla volontà troppo egoistica della nostra generazione, che non vuole rinunciare a nulla in favore di quelle che verranno.

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