Entra nel vivo lo scrutinio per il secondo turno delle elezioni amministrative 2026 nell’area metropolitana di Napoli. Sono sei i comuni della provincia partenopea chiamati alle urne il 7 e 8 giugno per scegliere il nuovo sindaco attraverso il turno di ballottaggio, a cui si aggiungono altre quattro grandi realtà tra il Salernitano e il Casertano, per un totale di dieci comuni sopra i 15.000 abitanti in tutta la Campania.
I riflettori sono puntati sulle sfide decisive nei comitati elettorali e nei seggi di Frattamaggiore, Casalnuovo, Ottaviano, Pompei, Somma Vesuviana e Sorrento.
Casalnuovo
Vince Giovanni Nappi.
Frattamaggiore
Urne calde a Frattamaggiore, dove i candidati rimasti in corsa si contendono la guida del comune dopo una frammentazione al primo turno che aveva visto protagoniste numerose liste civiche (tra cui Frattamaggiore Cambia e le coalizioni a supporto di Luigi Del Prete) e i partiti tradizionali come l’asse Avanti-Psi-Partito Repubblicano.
Non meno importanti i dati che giungono dagli altri grandi centri del napoletano:
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Pompei e Sorrento: Sfide cruciali per le due storiche mete turistiche e costiere.
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Ottaviano e Somma Vesuviana: Lo spoglio delle schede ridisegna i confini politici dell’area vesuviana.
I dati definitivi sull’affluenza confermano l’andamento del primo turno, con i seggi che hanno chiuso definitivamente lunedì 8 giugno alle ore 15:00. Subito dopo ha avuto inizio lo spoglio definitivo delle schede che decreterà ufficialmente i nuovi primi cittadini.
A pochi chilometri di distanza, intanto, la macchina amministrativa si è già mossa nei comuni dove il sindaco è stato eletto direttamente al primo turno, come a Casandrino, dove il neo-sindaco Nicola Marrazzo ha ufficializzato i nomi della nuova squadra di governo.














