CARRO ATTREZZI

NAPOLI – All’appello iniziale hanno risposto 22 consiglieri. Molti gli interventi svolti in base all’articolo 37 del regolamento su questioni non iscritte nell’ordine dei lavori prima che la seduta fosse sospesa per consentire ai capigruppo una riunione sul tema dell’autonomia differenziata finalizzata all’elaborazione di una posizione unitaria.

Il Consiglio comunale, presieduto da Alessandro Fucito, si è riunito oggi in via Verdi alla presenza di 22 consiglieri. Sono intervenuti per questioni urgenti ai sensi dell’articolo 37 del Regolamento i consiglieri: Mario Coppeto (Sinistra Napoli in Comune a Sinistra) sulla scellerata manovra sull’autonomia differenziata, che è stata chiamata la “secessione dei ricchi” e che può mettere in discussione l’unità del Paese e penalizzare ulteriormente il Sud; valorizzando la forte mobilitazione sul tema, che domani vedrà una conferenza stampa del Sindaco, è importante, a partire dall’Aula consiliare, lanciare un grido d’allarme su ciò che potrà accadere il 15 febbraio, data in cui si discuterà dell’argomento in Parlamento; ha quindi annunciato la presentazione di un ordine del giorno affinché la discussione sia rinviata; Elena Coccia (Sinistra Napoli in Comune a Sinistra) ha ricordato i principi fondamentali alla base del concetto ottocentesco di nazione, e ha equiparato il dibattito sulla “secessione dei ricchi” a quello dell’”Europa delle piccole patrie”; rivolgendosi ai consiglieri in Aula appartenenti alla maggioranza di Governo, ha ricordato quanto questo provvedimento sia in contraddizione con i principi costituzionali, e ha invitato ad una mobilitazione che coinvolga tutte le parti politiche e tutti i 92 comuni della Città Metropolitana.

Per Rosaria Galiero (Sinistra Napoli in Comune a Sinistra), contro il mantra del momento “prima gli italiani”, ha ricordato tutti gli italiani che ancora vedono negati i propri diritti, dai lavoratori, ai terremotati, alla vicenda ancora non risolta di Giulio Regeni; è più facile colpire i migranti che assumersi responsabilità da classe dirigente, ad esempio, in politica estera; nella giornata di domani è importante che Napoli coinvolga anche i comuni del Sud, per sancire chi è con la Costituzione e chi è contro, consentendo di capire finalmente chi è il vero nemico del Paese. Aniello Esposito (Partito Democratico) ha proposto a questo punto una breve sospensione della seduta, al termine degli interventi ex articolo 37, perché in Conferenza dei capigruppo si valuti un documento unitario del Consiglio per denunciare un’iniziativa che rischia di ledere profondamente l’unità del Paese. La proposta è stata accolta a maggioranza dall’Aula dopo un breve dibattito sul momento opportuno per la sospensione nel quale sono intervenuti Santoro (Misto – Fratelli d’Italia), Buono (Verdi Sfasteriati), Matano (Movimento 5 Stelle), Andreozzi (Dema). I lavori sono quindi proseguiti con l’intervento della consigliera Marta Matano (Movimento 5 Stelle) che ha denunciato lo stato di abbandono nel quale versano molte opere in periferia, dove ci sono strutture che potrebbero opportunamente essere destinate ad attività culturali, come l’ex “Supercinema” di San Giovanni a Teduccio, o il teatro del Polifunzionale di Soccavo che, dopo anni, aspettano ancora di essere riqualificati. Nino Simeone (Agorà) è intervenuto partendo dalla notizia, appresa dai quotidiani, delle pratiche sulle tasse dei rifiuti affidate ai Caf, ad un costo per il Comune di 3 euro a pratica chiedendosi perché i dipendenti del Comune di Napoli non possano compiere questo servizio o non si possa destinare le somme agli abbonamenti ai mezzi pubblici per le categorie disagiate, ora soppressi; ha inoltre affrontato il tema della mancata copertura assicurativa del Comune per i danni causati dalle buche stradali e evidenziato la necessità, visto il totale blocco del traffico nell’anello ospedaliero, di un drappello della Polizia Locale in zona, utilizzando una sede della città metropolitana, così come richiesto con lettera alla quale non è stata data risposta. Sul punto ha chiesto la parola il consigliere Sgambati (Agorà) che ha fatto alcune precisazioni sulla questione e condiviso l’urgenza della creazione di un drappello nell’area ospedaliera.

Matteo Brambilla (Movimento 5 Stelle) ha evidenziato che, nella risposta che il consigliere Sgambati ha fornito al consigliere Simeone, è la prova della confusione che si crea tra gli assessori, i consiglieri delegati, che non si capisce a che titolo abbiano assegnate delle stanze in Palazzo San Giacomo, e non si capisce chi sono gli interlocutori del Consiglio comunale; altro elemento su cui fare chiarezza, infine, sono le procedure, con una modifica ad hoc del regolamento, ed i costi connessi, adottate per la nomina del Capo di Gabinetto in Città Metropolitana; ha concluso sull’uso distorto che si fa degli organi di stampa del Comune per la comunicazione politica del Sindaco, invitando a tener presenti le prescrizioni di legge che distinguono la figura del capo ufficio stampa da quella dal portavoce.

Sulla scuola Tasso – Madonna delle Grazie, è intervenuto Salvatore Guangi (Forza Italia), che ha evidenziato che le persistenti infiltrazioni nella struttura, e la mancata pulizia di una seconda struttura che potrebbe ospitare gli alunni, impediranno già da domani l’ingresso a scuola; fatto gravissimo in un’area nella quale manca del tutto la presenza dell’amministrazione. Marco Gaudini (Verdi – Sfasteriati) è intervenuto sulla vicenda dello stadio Collana, evidenziando che a tutt’oggi la situazione non si è ancora sbloccata chiedendo che il Comune, pur non avendo più competenza, si faccia promotore di un’iniziativa volta alla restituzione dell’impianto alle società sportive che vi operavano da anni; ha concluso auspicando che il ministro Bonisoli, che blocca di nuovo i lavori per l’apposizione delle grate a Piazza Plebiscito, si occupi del parco della Floridiana, in stato di abbandono. Alessia Quaglietta (Partito Democratico), a partire dalla vicenda appresa dalle cronache dell’avvocato divenuto clochard, ha auspicato che per le persone disagiate che vivono per strada e sulla scarsità di strutture capaci di rispondere a questo tipo di emergenza vi sia una iniziativa dell’amministrazione, non limitata all’emergenza freddo, sull’esempio delle case sociali (sul modello statunitense dell’“Housing First”) in strutture di proprietà comunale.

Eleonora de Majo (Dema), apprezzando il tono del dibattito odierno e la proposta di un documento unitario, non ideologico, del Consiglio comunale contro il provvedimento in discussione sull’autonomia differenziata, ha invitato a considerare che si sta muovendo una vera e propria guerra ad alcuni pezzi di questo Paese, come avviene per le donne, attraverso il Ddl Pillon, o per i tagli alla scuola del Sud, iniziative che svelano la vera natura di questo Governo; sbagliato definire autonomia la prevaricazione nei confronti del Meridione perché il concetto di autonomia è connesso a quello di autodeterminazione e non ha nulla a che fare con questa forma di colonizzazione interna sostenuta da forze politiche come la Lega Nord.

Vincenzo Moretto (Prima Napoli) ha invitato a chiedere scusa alla città, ricordando la necessità di parlare dei temi concreti, di interesse dei cittadini, e non di temi di carattere nazionale, invitando tra l’altro a considerare che la Lega e le forze risultate vincitrici nell’ultima consultazione elettorale rappresentano la volontà popolare; invece di paralizzare il Consiglio su un documento che potrebbe avere altre sedi di discussione, ha invitato ad affrontare temi quali i rimborsi milionari ai consiglieri e il funzionamento delle commissioni, l’incapacità di assicurare gli abbonamenti alle categorie disagiate, l’infinito cantiere di Via Marina, l’incapacità di vendere il patrimonio comunale, i 200 morti degli ultimi anni in Campania per le buche stradali.

Andrea Santoro (Misto – Fratelli d’Italia) ha espresso solidarietà al popolo venezuelano e chiesto l’impegno della comunità internazionale per evitare una guerra civile, garantendo elezioni libere, oltre che il sostegno al presidente reggente, oggetto di un ordine del giorno che presenterà nei prossimi giorni. Dopo la precisazione del presidente Fucito, che in proposito ha voluto ricordare che sulla complessa situazione venezuelana l’Onu ha espresso posizioni diverse, il consigliere Sgambati, intervenuto sull’ordine dei lavori, ha condiviso la posizione critica nei confronti del sanguinario governo venezuelano Salvatore Pace (Dema) è intervenuto per criticare l’intervento del consigliere Brambilla nella parte riferita alla Città metropolitana e alle modifiche regolamentari per la nomina del capo di gabinetto, evidenziando che si tratta di modifiche fatte anche da altre città metropolitane per rimediare alle carenze indotte dalla confusa legge che le ha istituite; ha concluso invitando al rispetto della verità storica sul Venezuela, il cui tracollo non è iniziato con il chavismo ma con le sanzioni commerciali imposte dagli Stati Uniti.

Marco Nonno (Misto – Fratelli d’Italia) ha evidenziato l’assenza del Sindaco nel corso degli interventi dei consiglieri, e ha denunciato il disinteresse fin qui tenuto su molti dei problemi nazionali dalle forze politiche prima al Governo; ha espresso apprezzamento per la scelta del consigliere Langella di rinunciare alla delega sulla mobilità e criticato la scelta di conferire cittadinanza onoraria ad attori sulla scorta del successo di film per la televisione, come avviene ultimamente anche con la proposta dell’assessore alla Cultura di cancellare l’intitolazione all’antifascista Andreoli della biblioteca comunale del rione Luzzatti, e lo stato di abbandono in cui versano luoghi importanti per la memoria della città come il Mausoleo di Posillipo.

Luigi Felaco (Dema), raccogliendo l’invito a guardare ai problemi concreti della città, ha denunciato lo svuotamento degli uffici comunali per i pensionamenti non seguiti da nuove assunzioni per i divieti normativi esistenti, con il rischio di blocco delle attività e con l’aggravarsi dei dati sulla disoccupazione giovanile, già molto drammatici nella nostra Regione, e dei rischi di arruolamenti nella criminalità organizzata di giovani senza prospettive. David Lebro (La Città) ha espresso apprezzamento per l’intervento della consigliera Quaglietta sulla difficile situazione di vita dei senza fissa dimora che vivono in città, e ha criticato l’assessore allo Sport che si occupa solo del tema del S. Paolo dimenticando le altre strutture sportive e lo sport di prossimità, contro l’interesse della gente comune; mancano ancora i bandi promessi per l’affidamento delle piscine; concludendo l’intervento, ha definito inopportuna, per il ruolo ricoperto, se veritiera, la partecipazione del segretario generale ad un’iniziativa politica, documentata fotograficamente sui social.

Aniello Esposito (Partito Democratico) ha criticato la scelta del Sindaco di attribuire deleghe ai consiglieri, ed apprezzato la scelta del consigliere Langella di rinunciarvi.

Alla fine degli interventi urgenti, così come era stato deciso, l’Aula ha sospeso temporaneamente i propri lavori. Nell’ora precedente all’appello, si era svolto il question time, con risposta in Aula dell’amministrazione ai quesiti dei consiglieri: Arienzo (Partito Democratico) sull’iscrizione anagrafica dei senza fissa dimora abituali, con risposta dell’assessora all’Anagrafe Buonanno; Moretto (Prima Napoli) sulla rimozione forzata di auto e ritiro della delibera 699/2017, con risposta dell’assessora alla Polizia locale Clemente; Nonno (Misto – Fratelli d’Italia) sul mancato collaudo dei mezzi in dotazione agli autoparchi, con risposta dell’assessora al Patrimonio Clemente e sulla disparità relativa a lavori di viabilità in merito alla scelta del sistema “in house providing”, con risposta dell’assessore al Bilancio Panini alla Mobilità Clemente.

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