CONSIGLIO COMUNALE

NAPOLI – L’Aula ha approvato l’attribuzione del seggio resosi vacante a seguito delle dimissioni del consigliere Pietro Rinaldi a Rosaria Galiero. Subito dopo la seduta è stata sciolta.

Il Consiglio comunale, presieduto da Alessandro Fucito, si è riunito oggi in via Verdi alla presenza di 21 consiglieri.

Dopo l’appello, si è proceduto all’attribuzione del seggio resosi vacante a seguito delle dimissioni del consigliere Rinaldi a Rosaria Galiero, prima dei non eletti della lista Napoli in Comune a Sinistra.

L’Aula ha approvato all’unanimità l’attribuzione e, subito dopo, il consigliere Brambilla (Movimento 5 Stelle), intervenuto sull’ordine dei lavori, ha rilevato l’assenza della maggioranza e sottolineato il senso di responsabilità dell’opposizione che, con la sua presenza, ha garantito l’apertura della seduta e reso possibile l’attribuzione del seggio alla neo consigliera.

Al termine ha chiesto la verifica del numero legale. Constatata la presenza di 12 consiglieri, la seduta è stata sciolta.

Nell’ora precedente, presieduto dal vice presidente Frezza, si è svolto il question time, con risposta dell’Amministrazione ai quesiti del consigliere Moretto sulla riqualificazione paesaggistica e ambientale di via Posillipo, con risposta in Aula dell’assessore all’Ambiente Del Giudice e sulla mancata partenza della refezione scolastica e dell’ulteriore balzello connesso, con risposta dell’assessora all’Istruzione Palmieri.

Il presidente del Consiglio Comunale di Napoli, Alessandro Fucito, al termine della seduta odierna del Consiglio (sciolta per mancanza del numero legale) ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“Nella qualità di presidente del Consiglio comunale di Napoli, prendo atto con preoccupazione della difficoltà a discutere di temi fondamentali per i cittadini quali, oggi, il patrimonio o, settimane fa, i trasporti, dato il venir meno del numero legale.
Tale difficoltà risiede innanzitutto in una precaria partecipazione della maggioranza. Rivolgo pertanto a tutti i Gruppi un vivo appello a lavorare nell’interesse primario del buon funzionamento del Consiglio esaltando, in Aula, eventuali differenze.”

LE REAZIONI

Ancora una volta il numero legale manca per il funzionamento del consiglio comunale.
Ancora una volta la maggioranza politica non c’è.
Prima la mobilità ed i trasporti, poi il Patrimonio e sopratutto una delibera per consentire la riscossione dei tributi, restano senza approfondimento e senza approvazione da parte dell’assemblea cittadina.
L’appello rivolto, in queste ore, dal Presidente del Consiglio, Fucito, per quanto utile ed istituzionalmente corretto, non è sufficiente a riportare serenità e prospettiva politica tra le forze della Maggioranza.
E’ il Sindaco che deve agire. Al sindaco in queste ore spetta l’onere di capire cosa sta accadendo nella sua maggioranza.
La modifica della Giunta non ha portato serenità al contrario ha ulteriormente complicato i rapporti politici tra le forze politiche che hanno contribuito all’esperienza politica ed amministrativa in corso.
Nelle prossime settimane dovrà essere approvato il riequilibrio di bilancio e sopratutto il nuovo piano di rientro economico finanziario, per non parlare delle tante criticità che la città aspetta che siano sanate.
In queste condizioni politiche il rischio che salti il banco è enorme. per questo chiediamo al Sindaco di farsi promotore di un atto politico convocando le forze politiche di Maggioranza e provare a sanare il vulnus dentro cui si sta perdendo l’orizzonte politico e programmatico.

“De Magistris non ha più la testa al Comune di Napoli; l’ennesimo scioglimento delle assise comunali dimostra che la maggioranza non c’è più per colpa della mancanza di guida politica. Il sindaco è troppo impegnato a progettare il suo futuro personale per pensare a quello della città. Grazie allo straordinario lavoro dei consiglieri di opposizione, Carfagna, Lanzotti e Guangi, questa profonda anomalia è emersa ed oggi appare chiaro a tutti che la città è senza guida”. É quanto afferma Fulvio Martusciello, europarlamentare di Forza Italia.

“Stamani abbiamo assistito all’ennesimo flop di de Magistris. La maggioranza non esiste più ed ormai il copione in Consiglio si ripete con la caduta puntuale del numero legale prima di iniziare la discussione in Aula. Per il solo senso istituzionale che ha sempre caratterizzato il nostro operato, abbiamo permesso l’apertura dei lavori per consentire la surroga delle nuova collega Consigliera Galiero, altrimenti non ci sarebbe stata la maggioranza nemmeno per consentire l’ingresso di un esponente della maggioranza stessa. Dopodiché con soli 12 consiglieri è stato impossibile proseguire”. Ad affermarlo è David Lebro, Capogruppo de “La Città” al Consiglio comunale e Consigliere della Città Metropolitana di Napoli.

“Nemmeno il rimpasto in Giunta ed il valzer di poltrone di questi giorni che ha coinvolto gran parte dei dirigenti del movimento Dema, dal Comune alla Città Metropolitana, -spiega Lebro- è servito per trovare un equilibrio ad una situazione politica ed istituzionale completamente allo sfascio. Tutti i vertici dell’associazione del sindaco hanno ricevuto incarichi di livello amministrativo sia a Palazzo San Giacomo che a Palazzo Matteotti, a cominciare dal Vicesindaco del Comune che è il segretario nazionale del movimento. I due Enti sono ormai camera di compensazione del governo monocolore deMa. La cosa sconvolgente è che nessuno si rende conto della gravità della situazione, con un imbarazzante silenzio del PD della Città Metropolitana. Inevitabilmente i problemi del Consiglio si riflettono sulla città. A livello amministrativo non funziona più niente: la mobilità e la viabilità ormai vanno in tilt anche con una semplice pioggia, le manutenzioni sono al palo, i lavori pubblici sono bloccati, le partecipate sull’orlo del fallimento, i lavoratori in rivolta e non si riescono a garantire più i servizi minimi indispensabili. Insomma siamo davvero al capolinea”.

“Il sindaco de Magistris -conclude Lebro- farebbe bene a prendersi le sue responsabilità e mettere fine a quest’agonia perché piuttosto che rinvigorire l’azione amministrativa, come annunciato come sempre in pompa magna, è stato solo capace di peggiorare ulteriormente una situazione già terribilmente disastrata. E’ oggettivo che ormai non ci sono più le condizioni per andare avanti. Ormai solo le dimissioni potrebbero mettere fine a questa sofferenza”.

“Con soli 12 consiglieri in aula su 41, è ormai evidente che il Sindaco De Magistris non ha più i numeri per governare Napoli”.

Inizia così la dichiarazione di Andrea Santoro, consigliere comunale di Fratelli d’Italia.

“Le opposizioni -prosegue Santoro- per senso di responsabilità istituzionale hanno permesso l’apertura del Consiglio e la surroga del consigliere dimissionario. Ma subito dopo abbiamo chiesto la verifica del numero legale per fotografare la realtà: anche con l’ingresso della nuova consigliera, De Magistris dopo il rimpasto pasticciato che ha fatto non ha più una maggioranza”.

“La cosa scandalosa -conclude l’esponente della Meloni a Napoli- è apprendere da indiscrezioni di stampa del mercimonio che si sta consumando con incarichi in enti pubblici di rilievo, dalla Città Metropolitana al Centro Agro Alimentare e finanche alla Mostra d’Oltremare, per recuperare questo o quel consigliere. Altro che il manuale Cencelli e le spartizioni della prima repubblica”.

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