NAPOLI – Alla presenza di 25 consiglieri sono iniziati i lavori del Consiglio comunale, presieduto da Alessandro Fucito. Commemorate da parte di Mario Coppeto le figure di Luigi Mazzella e Danilo Rustici. Dopo gli interventi per questioni urgenti, verificato il numero legale su richiesta del consigliere Matteo Brambilla, la seduta è stata sciolta per la presenza in Aula di 15 consiglieri.

La seduta del Consiglio comunale, presieduta da Alessandro Fucito, si è aperta oggi nella Sala dei Baroni al Maschio Angioino alla presenza di 25 consiglieri. In apertura il consigliere Mario Coppeto (Sinistra Napoli in Comune a Sinistra) ha commemorato Luigi Mazzella, scomparso per Covid il 18 febbraio scorso. Scultore, pittore e docente dell’istituto d’arte Palizzi, è stato tra l’altro autore dell’opera di piazza Fuga, donata alla città. Commemorato anche Danilo Rustici, grande chitarrista, comunista, che col suo gruppo, gli Osanna, è stato protagonista della scena musicale napoletana e italiana. È una cosa giusta ricordare due persone che in epoche e settori differenti hanno dato lustro alla nostra città, ha concluso Coppeto. L’Aula ha quindi osservato un minuto di silenzio.

Dopo la commemorazione, il consigliere Vincenzo Moretto (Misto – Lega Salvini Napoli) è intervenuto per criticare la prassi di ridurre a semplici “comunicazioni” all’Aula delibere che di fatto si configurano come atti che, in quanto incidono sul bilancio comunale, sono da sottoporre correttamente alla discussione e al voto del Consiglio.

Ai sensi dell’articolo 37 del Regolamento comunale (Questioni urgenti), sono intervenuti diversi consiglieri. In tutti gli interventi, oltre che dal presidente Fucito in apertura di seduta, sono venuti gli auguri di pronta guarigione al consigliere Diego Venanzoni ricoverato in ospedale.

Marta Matano (Movimento 5 Stelle), per conoscere se il Comune di Napoli abbia partecipato al finanziamento di 18mila euro per il progetto “Città che legge”, finalizzato a favorire la diffusione della lettura. Inoltre, Galleria Vittoria, Villa Comunale, archivi storici: sono questi e tanti altri gli interventi iniziati e non ancora terminati ai quali si aggiungono crolli e voragini in tanti luoghi simbolo della città, cadute di alberi dovute a mancata manutenzione: tutti elementi che testimoniano l’inadeguatezza di questa amministrazione.

Roberta Giova (La Città), ha ricordato la vicenda della transazione tra il Comune di Napoli e la società Clear Channel, che prevede la dismissione e/o modifica degli impianti della società; sul tema il gruppo La Città aveva presentato un’interrogazione sollevando il dubbio che si trattasse un affidamento diretto. Anche l’Autorità Nazionale Anticorruzione ha evidenziato la necessità che sia chiaramente indicato, nelle scelte dell’amministrazione, l’interesse pubblico che qui, invece, non si riesce a vedere.

Matteo Brambilla (Movimento 5 Stelle) ha criticato l’assenza del Sindaco nel corso degli interventi dei consiglieri, una mancanza che si è aggravata a seguito della sua candidatura alle elezioni regionali della Calabria e non si comprende come in questo clima potrà essere predisposto il prossimo bilancio di previsione. Brambilla ha poi ricordato il fallimento delle Terme di Agnano, il licenziamento di una parte dei suoi dipendenti e il mancato sostegno alla promozione dei settori tipici produttivi della città. Al Segretario generale ha poi contestato l’interpretazione delle norme relative alla composizione numerica delle commissioni permanenti.

Marco Nonno (Misto-Fratelli d’Italia) ha chiesto di conoscere in che modo il Comune si sia regolato nei confronti del personale a tempo determinato assunto per le misure in materia di povertà. Ha inoltre denunciato il rischio che la nuova ditta affidataria della rete del gas non si faccia carico del passaggio di cantiere dei 250 lavoratori della precedente società.

Aniello Esposito (PD) ha posto all’attenzione il caso di una lavoratrice di Anm che ha subito il pignoramento di un quinto dello stipendio a seguito di una sentenza sfavorevole. Fatto gravissimo in tempo di pandemia, che testimonia della posizione dell’amministrazione e delle partecipate rispetto al mondo del lavoro. Ha concluso criticando l’assenza dall’Aula del Sindaco e di molti assessori e il fallimento della gestione di Anm anche dal punto di vista dell’esercizio, come dimostra il caso dei tram fermi nei depositi.

Presieduta da Salvatore Guangi, la seduta è proseguita con l’intervento di Carmine Sgambati (Misto – Italia Viva) che ha ricordato il grave disservizio legato alla chiusura in alcuni giorni dell’anagrafe nel quartiere di Fuorigrotta. Il consigliere ha quindi sollecitato rispetto a fronte di insulti ricevuti per le posizioni espresse e le denunce da lui presentate nelle sedi istituzionali. Ha evidenziato infine la scarsa presenza in strada degli agenti della Polizia Locale, inspiegabile in un momento di grande difficoltà connessa all’emergenza sanitaria.

Elena Coccia (Sinistra Napoli in Comune a Sinistra) si è detta dispiaciuta del fatto che l’unica modalità di intervento per i consiglieri sia diventata il ricorso agli interventi urgenti. La richiesta di una seduta monotematica sul tema della violenza contro le donne, fatta insieme alla consigliera Chiara Guida, è particolarmente importante alla luce dei tragici dati sui femminicidi. Destano sconcerto in città, in particolare, la scarcerazione del marito-omicida di Fortuna Bellisario a seguito della derubricazione da omicidio volontario a preterintenzionale e alla pena ridotta per il rito abbreviato così come la decisione di concedere al condannato gli arresti domiciliari. Ha concluso chiedendo che il Sindaco e i consiglieri partecipino domenica alla manifestazione organizzata dal gruppo delle donne della Sanità, “le forti guerriere”.

Salvatore Guangi (Forza Italia) ha sollecitato l’amministrazione perché interloquisca con il direttore generale della Asl Napoli 1 per rimediare alla grave carenza di medici di base prescrittori, per cui circa 80mila persone sono attualmente senza la possibilità di avere le prescrizioni necessarie per farmaci salvavita. Guangi ha anche sollevato la problematica di alcuni dipendenti di Anm licenziati, un tema sul quale occorre fare assolutamente chiarezza.

Vincenzo Moretto (Misto – Lega Napoli Salvini) ha denunciato la paralisi alla quale la maggioranza non più esistente e i rimpasti di Giunta hanno condannato il Comune. Uno stato confusionale che non può essere protratto per ancora sette o otto mesi. Ha concluso chiedendo risposte su alcuni gravi casi di degrado del patrimonio abitativo comunale, nei quali Napoli Servizi non interviene per le manutenzioni, e sulle proposte del Consiglio per ricordare il giovane Salvatore Giordano nonché quelle per la riforma delle Municipalità.

Nino Simeone (Misto) ha condiviso la riflessione critica dei colleghi sull’assenza in aula del Sindaco e dei consiglieri di maggioranza. Una brutta immagine per la città, così come segno di totale incuria è l’assenza di interventi di cura degli spazi pubblici e del verde, chiedendo in proposito al Segretario generale se sia lecita la mancata risposta di un dirigente alle richieste di un consigliere comunale a fronte di ben diverso comportamento nei confronti di altri consiglieri. Simeone ha poi chiesto all’assessore ai trasporti i motivi dei diversi orari delle prime corse della linea 1 della metropolitana dai due capolinea. Al termine del suo intervento, Simeone ha polemicamente abbandonato l’Aula.

Chiara Guida (Sinistra Napoli in Comune a Sinistra) ha esordito dicendo di condividere il disagio ad intervenire in un’aula vuota. Tra l’altro, a causa dei ripetuti scioglimenti delle sedute, lei stessa non ha potuto discutere nel merito di un ordine del giorno presentato mesi fa sulla presenza in carcere dei bambini al di sotto dei tre anni con le mamme detenute. Una proposta di legge che riveda la materia e preveda per questi casi l’accoglienza in case alloggio è in discussione in parlamento: sarebbe un fatto importante che il Consiglio di una grande città intervenisse per sostenerla. Ha concluso auspicando che lunedì si riesca ad assicurare lo svolgimento del Consiglio convocato per la Giornata internazionale dell’Otto Marzo, anche se fosse necessario uno svolgimento a distanza.

Federico Arienzo (Partito Democratico) ha parlato di una mortificazione della politica nella constatazione del disinteresse generale alle sorti della città, restituito dai banchi vuoti dell’Aula. Ha poi ricordato il servizio giornalistico che denuncia il sistema criminale che ruota intorno alle ambulanze private, affari mai denunciati nonostante l’impegno del Sindaco a tenere fuori dall’amministrazione i poteri criminali: è il Comune a rilasciare ai privati l’autorizzazione necessaria a svolgere questo servizio, da mesi sotto l’attenzione delle forze dell’ordine. Sarebbe un gesto finalmente significativo la revoca delle autorizzazioni.

Intervenuto sull’ordine dei lavori, il consigliere Brambilla (Mov. 5 stelle) ha chiesto la verifica del numero legale, constatato in 15 presenti. Il presidente Fucito ha quindi sciolto la seduta ricordando la convocazione del Consiglio monotematico sulla Giornata internazionale delle donne per lunedì 8 marzo alle ore 15.

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