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NAPOLI – “Dopo mesi e mesi di solleciti, finalmente ci viene trasmessa la documentazione inerente i rapporti tra il Comune e la società sportiva Calcio Napoli e la nuova convenzione che deve essere stipulata tra i due soggetti. Visto i tempi biblici trascorsi, eravamo convinti arrivasse almeno una proposta definitiva, nella fattispecie una delibera approvata in Giunta, da cui si evincesse una linea politica chiara.

Insomma, un atto da discutere nel merito nella relativa Commissione, prima di essere sottoposta al voto dell’Assise cittadina. Con non poco stupore, però, prendiamo atto che quella trasmessa dall’Amministrazione è ancora solo una bozza, quindi noi dovremmo lavorare su un documento che potrebbe essere completamente stravolto in fase di approvazione in Giunta. Che senso ha? Ed in tutto ciò l’Assessore allo Sport dov’è?” Ad affermarlo sono i Consiglieri comunali David Lebro (La Città) e Diego Venanzoni (PD).

“Perché -spiegano i Consiglieri-, come accade di consueto per le altre delibere poste all’attenzione delle Commissioni competenti prima del voto in Aula, non si discute su atti concreti di Giunta? Perché l’Amministrazione non ha il coraggio di assumersi le sue responsabilità e non definisce una volta per tutte una linea politica sulla tanto dibattuta convenzione? E perché, solo su questo tema, cerca questa linea nel Consiglio, scaricando i compiti di gestione propri della Giunta sullo stesso Consiglio comunale? Ma poi, visto che della questione se ne occupa direttamente il gabinetto del sindaco, ritorna la domanda: l’Assessore Borriello dov’è, cosa fa? Si stenta a capire il suo ruolo e a quanto pare non sbagliamo a ritenere che in città non ci sia un vero Assessore allo Sport.”

“Gli interrogativi -concludono i Consiglieri- sono tanti e le uniche certezze sembrano essere la confusione e lo sbando più totale. Siamo in presenza di una confusione istituzionale tale da confondere, per l’ennesima volta, ruoli di gestione e controllo e nessuno ha più chiaro cosa fare. Ecco perché non asseconderemo mai questo modo di fare e ci rifiutiamo di analizzare l’atto se prima l’Amministrazione non avrà il coraggio di approvarlo in Giunta”.

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