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NAPOLI – Botta e risposta a distanza tra Matteo Salvini e Luigi de Magistrs. Dopo l’intervista di ieri rilasciata dal sindaco di Napoli che affermava: “Parlare di pulizia di massa o di prendere le persone ‘strada per strada’ evoca comportamenti di natura criminale, oltre che razzista.

Le affermazioni di Matteo Salvini sono di evidente impronta nazifascista”, stamattina la replica del segretario della Lega Nord che a Radio Padania ha annunciato che querelerà il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, convinto che alla sua manifestazione dell’11 marzo ci sarà “la gente vera del sud”. “Il sindaco di Napoli – ha detto Salvini parlando in diretta alla radio di partito -, che ovviamente querelerò, ha detto che sono un nazifascista e che cercherà di impedire che io vada a Napoli. Un sindaco, ma vi pare possibile? Pensate a parti invertite, con un sindaco leghista che impedisce a qualcuno di venire a parlare: ci avrebbero massacrato. E invece con il segretario della Lega lo si fa”.”Veri cittadini del sud – ha concluso – hanno prenotato un teatro da duemila persone, che è già pieno per due terzi, alla faccia di De Magistris, dei centri sociali e di questi cinghiali ignoranti”.

“Salvini – dichiarano il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli con i consiglieri comunali del Sole che Ride Stefano Buono e Marco Gaudini – ha detto che con lui c’è la vera gente del sud e gli altri sono “cinghiali ignoranti”. Ha anche annunciato che querelerà il Sindaco di Napoli perchè lo ha definito “profondamente razzista e antimeridionale”. Sottoscriviamo le parole di De Magistris quindi ci aspettiamo anche noi una querela assieme a migliaia di napoletani che in queste ore stanno scrivendo le stesse frasi del Primo cittadino. #siamotutticinghiali al sud e respingeremo un uomo e una “cultura” politica che da decenni insulta, denigra e deruba il sud. Quel giorno saremo in piazza perchè Napoli non può accettare in silenzio che il simbolo del razzismo e dell’odio verso il mezzogiorno venga in città come se nulla fosse invitato da ex esponenti del centro destra che si stanno riciclando nella lega. Il nostro non è odio è una vera e propria resistenza verso l’invasione di chi ci odia. Non dimentichiamo che Salvini è stato protagonista di azioni anche platealmente vergognose verso Napoli come quella immortalata in un video nel giugno 2009 durante uno dei raduni padani di Pontida. Un bicchiere di birra in mano, l’allora deputato ed europarlamentare, ora segretario della Lega, lanciava un ritornello: “Senti che puzza,scappano anche i cani. Sono arrivati i napoletani…”Intanto è scattata la mobilitazione anche delle forze civili, sociali e intellettuali della città che hanno sottoscritto un manifesto pubblico che esorta i napoletani a mobilitarsi. “L’11 marzo a Napoli è previsto l’arrivo di Matteo Salvini. Il capo della Lega, oggi, è il riferimento istituzionale della destra xenofoba e razzista in Italia. Fino a ieri lo abbiamo sentito gridare contro meridionali e napoletani, oggi indossa un vestito nuovo e vuole coinvolgere il Sud nel suo progetto lepenista e trumpista. Tra le fila del suo schieramento ci sono organizzazioni come Casa Pound da cui sono usciti personaggi che, negli ultimi anni, hanno commesso crimini odiosi contro migranti, persone Lgbt e studenti.Il razzismo come il fascismo non sono opinioni. La proposta politica del suo movimento è la “ruspa”, un macchinario che deve travolgere persone e diritti gridando a una fantomatica “invasione” dei popoli migranti. Il suo arrivo a Napoli chiama in causa tutti e non può essere ridotto a uno scontro tra leghisti e centri sociali. Sono chiamate in causa soprattutto le forze sociali, civili e intellettuali.Napoli e il Mezzogiorno hanno una lunga tradizione di accoglienza. Oggi la Calabria e la Sicilia sono le prime spiagge su cui mettono piede rifugiati e profughi di guerre o povertà, Lampedusa è il simbolo di questa accoglienza. E la nostra città, capitale del Mediterraneo, da sempre è un luogo aperto e multietnico, soprattutto nel cuore storico del centro cittadino. Noi non dimentichiamo il razzismo antimeridionale, come non dimentichiamo che proprio dal nostro porto sono salpate navi cariche di emigrati napoletani e meridionali da fine ‘800 fino ai giorni nostri.Ecco le prime adesioni: Lucilla Parlato, giornalista; Giuseppe Manzo, giornalista e scrittore; Maurizio De Giovanni, scrittore; Amalia De Simone, giornalista; Gianni Simioli, speaker e “non intellettuale”, Fabio Corbisiero, docente sociologia del turismo Federico II; Mario Laporta, fotoreporter; Rosaria Cataletto, psicoterapeuta; Luca Delgado, docente e scrittore; Francesco Andoli, giornalista; Veronica Bencivenga, giornalista; Marco Gaucho Filippi, vignettista; Simona Petricciuolo, giornalista; Angelo Laurino, attore; Francesco Maranta, Forum Diritti e Salute; Antonio Esposito, ricercatore; Mario Leombruno, giornalista; Yasmine Accardo, Campagna LasciateCIEntrare/Garibaldi 101; Loredana Rossi e Ileana Capurro, Associazione TransNapoli; Stefania Divertito, giornalista; Alessandro Cantelmo, avvocato; Drusiana Vetrano, giornalista; Ada Palma, giornalista; Elena Lopresti, giornalista; Gianluca Liguori, operatore culturale; Antonio Corradini, Il Vaporetto; Antonio Gargiulo, Afro-Napoli United; Domenico Lopresto, Unione Inquilini Napoli; Angelo Angellotti blog Il Lazzaro; Salvatore Duma, impiegato; Francesco Fasano, Afro-Napoli United; Annalisa Martinelli, giornalista; Gaetano Amato, giornalista; Giuseppe Di Vaio, fotografo e filmaker; Anna Mazza, autrice teatrale; Enrico Tomaselli, Magmart Festival Art Director; Cesare Abbate, fotoreporter; Raffaele Di Florio, regista; Federico Hermann, cameramen; Giuseppe Maione, fotografo; Giovanni Savino, docente Accademia Russa dell’Economia Nazionale e del Servizio Pubblico; Manuela Ragucci, giornalista; Ciro Corona, Resistenza Anticamorra; Mario Visone, scrittore e cultore in letteratura italiana presso Università di Tor Vergata; Roberta Basile, fotoreporter; Luca De Martino, Sii turista della tua città; Alessandra d’Elia, attrice; Maurizio Capone, musicista; Paco Rapillo, attore Nati con la Camicia; Cesare di Transo, attivista.

 

Video: Matteo Salvini Passeggia per Napoli: 40 molestie in 10 minuti – Nati Con La Camicia – Ciro & Paco

 

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