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NAPOLI – Decongestionare l’Ufficio contrassegno H “Decentrare alle dieci municipalità e ai rispettivi comandi di polizia locale il servizio di richiesta e rilascio del contrassegno H
per decongestionare l’unica sede di via Salvatore Tommasi”.

Questa le proposta emersa nel corso della riunione di commissione Welfare presieduta dal presidente Maria Caniglia.

A seguito delle numerose segnalazioni ricevute dai cittadini aventi diritto al contrassegno H, che lamentano la difficoltà ed in alcuni casi l’impossibilità di raggiungere gli uffici siti in via
Salvatore Tommasi, la Commissione ha affrontato la tematica.

“Per morfologia della città la strada nella quale insiste il Servizio è impervia per anziani e disabili, trattandosi di un vicolo in salita dove è fatto divieto di parcheggiare e distante da fermate dei mezzi pubblici – ha spiegato Caniglia – proponiamo di trasferire alle municipalità l’attuale servizio.

In questo modo verremo incontro ai napoletani e alle unità attualmente impiegate che sono subissate di richieste” – ha poi proseguito.

“Siamo al lavoro per risolvere la difficoltà e quanto prima convocheremo il direttore generale, unica risorsa che può dare risposte in materia” – ha concluso Caniglia.

La commissione Welfare, presieduta da Maria Caniglia, ha oggi affrontato il tema delle difficoltà che incontrano gli utenti che richiedono il rilascio del “contrassegno H” e le problematiche dell’ufficio competente, costretto a far fronte alle numerose richieste con personale esiguo ed una sede, quella di via Salvatore Tommasi 19, inadatta all’accoglienza di utenti disabili. Alla riunione hanno partecipato la dirigente dei servizi per l’inclusione sociale e per il contrasto alle nuove povertà, Rosaria Ferone, ed il funzionario addetto al rilascio dei contrassegni Stefano Matto. La commissione ha discusso della possibilità di rivedere competenze e dislocazione del servizio allo scopo di rendere più agevole per disabili e famiglie le procedure.

La commissione ha ricevuto numerose segnalazioni da parte dei cittadini, ha introdotto la presidente Caniglia: l’obiettivo della discussione è individuare un percorso per rendere più agevole per i cittadini usufruire di un diritto.
Il funzionario responsabile del rilascio dei contrassegni, Stefano Matto, e la dirigente dei due servizi del Welfare Inclusione sociale e contrasto alle nuove povertà, Rosaria Ferone, hanno illustrato l’attività dell’ufficio al quale compete il rilascio di circa 5.500 contrassegni all’anno . Si tratta, ha spiegato la dirigente Ferone, di una attività che deriva da un articolo del Codice della Strada sulla mobilità dei disabili e che, a Napoli, fa capo ai servizi sociali che, però, effettuano soltanto una mera verifica del possesso dei requisiti da parte degli utenti in quanto l’attestazione delle condizioni fisiche che danno diritto al rilascio è di competenza della Asl, i controlli sono di competenza della Polizia Locale, il rilascio dei permessi per gli stalli di sosta della Mobilità sostenibile. Via Salvatore Tommasi presenta innanzitutto un problema logistico: gli uffici non sono adatti all’accoglienza, soprattutto di persone con difficoltà di movimento; insieme all’impossibilità di parcheggiare nei pressi dell’ufficio, la salita, con il 45% di pendenza, è difficilmente percorribile anche a piedi. Al front office, inoltre, una sola risorsa umana per volta, con turni di anche 8 ore; l’apporto di personale della Napoli Servizi, garantito per un periodo, è venuto meno in coincidenza dell’inizio delle scuole; d’altra parte, c’è un afflusso molto alto di utenti (con picchi di 200 persone insieme) tra coloro che devono consegnare la documentazione e coloro che, prenotati con il call center, devono solo ritirare il contrassegno. Da qui la necessità di ridurre ad un solo giorno l’accesso per il pubblico ed il numero di persone che possono accedere (fino a 50 al giorno).
I consiglieri che sono intervenuti hanno: sottolineato che per garantire a chi ne ha diritto il contrassegno senza appesantimenti burocratici, occorre ripensare l’organizzazione del servizio, decentrandolo presso le Municipalità, in modo da agevolare gli utenti per lo meno logisticamente, o rivederne la competenza visto che in altri Comuni il rilascio del contrassegno fa capo ai servizi competenti per la Mobilità o alla Polizia Locale (Santoro di Misto – Fratelli d’Italia); suggerito di cominciare a progettare metodologie innovative per il rilascio del contrassegno, ad esempio, con l’utilizzo della firma digitale per l’invio dei documento (Matano di Movimento 5 Stelle) o di valutare il possibile coinvolgimento dei Caf (Quaglietta di PD); considerato che, nell’immediato, e date le condizioni attuali, occorre interpellare tutti i soggetti coinvolti per individuare insieme i cambiamenti necessari (Moretto di Prima Napoli).

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