Carcere-Poggioreale

NAPOLI – Durante la mattinata del 21 luglio, all’esterno della Casa Circondariale di Poggioreale, si è tenuta una conferenza stampa da parte del segretario generale del Sindacato Polizia Penitenziaria S.PP. Aldo Di Giacomo e del Consigliere Regionale dei Verdi-Europa verde Francesco Emilio Borrelli per illustrare la situazione del carcere di Poggioreale.

“Nell’ultimo anno ci sono stati tentativi di destabilizzare il sistema carcerario ed attacchi vergognosi nei confronti della Polizia Penitenziaria, soprattutto ad opera di alcuni garanti dei detenuti, delle associazioni di detenuti e di una parte del mondo della politica e della cultura, con il chiaro intento di abolire l’articolo 41Bis.

Non posso consentire che la nostra categoria venga accusata di picchiare i detenuti, come a Santa Maria Capua Vetere, soprattutto se tali accuse provengono da una figura come quella del garante comunale dei detenuti, Pietro Ioia, che oltre ad aver scontato 21 anni di carcere per traffico internazionale di stupefacenti ha addirittura un fratello recluso proprio a Poggioreale per spaccio di droga, per questo Ioia dovrebbe dimettersi. Abbiamo inviato una richiesta al capo del DAP e al Ministro della Giustizia affinché a questa figura sia negata l’accesso all’interno delle carceri di Napoli, sono almeno due anni che chiediamo l’abolizione della figura del garante dei detenuti e l’introduzione della garante della pena. Bisogna che i detenuti possano scontare la pena in modo degno, invece i garanti non fanno altro che voler far uscire i detenuti.”- ha raccontato Aldo Di Giacomo.

“Si vuole far passare i criminali come vittime della società mentre le istituzioni e le forze dell’ordine sono costantemente sotto attacco. Arrivati a questo punto dobbiamo decidere da che parte stare, se da quella della giustizia o, al contrario, dalla parte dell’illegalità. Noi ritenevamo inopportuna la nomina di Ioia come garante comunale dei detenuti per i suoi gravi precedenti penali, adesso la sua posizione si è aggravata vista la denuncia del sindacato di Polizia penitenziaria che ha fatto notare addirittura la presenza del fratello a Poggioreale sempre per spaccio di droga. Un conflitto di interessi insostenibile per il quale sarebbe necessaria la revoca della nomina o le dimissioni. Se vogliamo giustizia allora dobbiamo renderci conto che i detenuti devono scontare la loro pena, in modo dignitoso, ma devono scontarla tutta. Spesso i detenuti hanno lamentano le pessime condizioni dei penitenziari ma ricordiamo che queste condizioni sono state causate in alcuni casi da loro stessi, pensiamo ad esempio ai tanti danni causati dalle rivolte durante il periodo del lockdown. Chi sbaglia deve pagare, e deve avere la possibilità di riabilitarsi, chi invece vuol proseguire nell’illecito allora dovrà avere il massimo della pena. Bisogna tornare ad essere veri cittadini e vero Stato: i delinquenti non vanno glorificati ma devono stare in galera. ”-ha proseguito il Consigliere Borrelli.

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