Dimissioni, de Majo: “Sindaco sempre informato su procedure” (VIDEO)

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NAPOLI – Dopo dieci anni, con nuove elezioni alle porte, avrebbe dovuto raccogliere i suoi frutti passando alla cassa del consenso elettorale la rivoluzione arancione.

Quello spirito e quelle persone che con l’alfiere de Magistris avrebbero dovuto attuare a palazzo san Giacomo la rivoluzione nel modo di amministrare la città, senza sostegno dei grandi partiti e senza compromessi da vecchia repubblica, sembrano spariti.

Una chiave di lettura in questa direzione l’ha offerta dimettendosi ieri Eleonora de Majo, scelta non senza polemiche un anno e mezzo fa per sostituire all’assessorato alla Cultura Nino Daniele, sacrificato sull’altare del nuovo assetto politico della maggioranza attraverso quei compromessi che solo dieci anni fa suonavano come bestemmie per la galassia de Magistris.

Espressione proprio di quei movimenti che hanno garantito la continuità amministrativa in questi anni alla giunta de magistris, Eleonora de Majo si è dimessa in maniera inaspettata con una lettera che non aveva bisogno di essere analizzata tra le righe per scorgere una critica al metodo.

Quella frase, “calata dall’alto”, usata dalla de Majo per sottolineare la sua contrarietà alla scelta di candidare Alessandra Clemente, è la cartina al tornasole del fallimento della rivoluzione

C’è poi la questione giudiziaria relativa al coinvolgimento nell’inchiesta sulla statua di Maradona dell’ex assessore e la replica sedici ore dopo le sue dimissioni da parte del sindaco che, oltre a definirla ingrata, scarica su di lei le responsabilità e le presunte irregolarità, finite nel mirino della Procura di Napoli

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