NAPOLI – La vita della nostra città di Napoli è stata sempre legata, sia culturalmente che socialmente, alla storia della squadra di calcio e del suo stadio, centrale riferimento di tutta l’area flegrea e in particolare del quartiere Fuorigrotta. Vogliamo sottolineare che aver intitolato lo storico campo di calcio della città a Diego Armando Maradona è stato il giusto, quanto il minimo, riconoscimento che la cittadinanza e le istituzioni locali potevano fare. Crediamo anche che le motivazioni di Don Tonino Palmese, di ricordare che San Paolo (intitolazione nel 1963) è stato l’Apostolo delle genti, che venne in questo territorio per annunciare per primo Gesù morto e risorto, sia patrimonio della memoria religiosa come patrimonio storico della nostra città è stata la costruzione dello Stadio del Sole (intitolazione del 1959) voluto dall’allora Sindaco di Napoli, Comandante Achille LAURO. Pertanto ribadiamo l’importanza di ricordare i due momenti e proponiamo agli enti preposti,attraverso il processo di intitolazione di un’area di circolazione l’affissione di una targa o stele commemorativa per l’intitolazione di un manufatto (SCUOLE, BIBLIOTECHE, PARCHI,STRUTTURE SPORTIVE O GIARDINI ecc.) sono normati dalla legge 1188 del 2 Agosto 1927 e dal Regolamento Comunale per la Toponomastica e la Numerazione Civica, la deposizione all’interno dello stadio partenopeo di stele commemorative dei due eventi che videro l’intitolazione di Stadio del Sole nel 1959 e successivamente di Stadio San Paolo nel 1963. Cosi gli esponenti di Fratelli d’Italia, Partito di Giorgia MELONI, Alfredo CATAPANO, Vincenzo SCHIAVO, Roberto DELLA RAGIONE e Rosario LOPA, Rappresentante della DESTRA SOCIALE.

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