(ANSA) «In vista delle prossime elezioni amministrative a Sant’Anastasia, ho deciso di candidarmi al consiglio comunale nella lista “Mariano Caserta Sindaco”, mettendo al centro del mio programma la sicurezza, la mobilità e lo sviluppo economico». Lo dichiara in una nota l’avvocato Gianni Musto.
«Il mio legame con il candidato sindaco, il commercialista Mariano Caserta, nasce da una profonda stima reciproca e da una collaborazione professionale che ci ha visti uniti nella tutela legale dei cittadini, come quando abbiamo difeso insieme una sessantenne di Mondragone, vittima di ripetute truffe. Circa l’80% dei nostri candidati è composto da professionisti iscritti agli albi, eppure siamo stati definiti un’ “accozzaglia” senza conoscerci. La nostra coalizione conta invece 128 persone unite per il territorio.
La mia priorità assoluta è la legalità, dato che i furti d’auto e le occupazioni abusive sono ormai un’emergenza quotidiana. Se sarò eletto, contrasterei questa situazione realizzando una rete fitta di telecamere estesa a tutto il territorio e incrementerei la presenza della Polizia Locale. Un altro nodo centrale per me è la mobilità, per integrare finalmente le periferie al centro urbano. Istituirei una navetta economica per collegare tutte le stazioni ferroviarie e, per farlo senza pesare sulle casse comunali, utilizzerei i fondi europei unendoci ai comuni limitrofi, così da superare la soglia dei 50.000 abitanti richiesta dai bandi. Per intercettare queste risorse, mi affiderei a una squadra di esperti. Non prometto opere irrealizzabili: penserei prima ad asfaltare le strade, garantire l’illuminazione pubblica e completare la rete idrica.
Il mio programma punta infine su giovani, turismo e commercio per contrastare la crisi che ha già causato la chiusura del 30% dei negozi del nostro territorio. Creerei centri di formazione dedicati per evitare la fuga dei ragazzi e rilancerei il turismo locale attraverso l’apertura di infopoint. Per una città più green, completerei la pista ciclabile all’interno del parco Boschetto e riaprirei la Villa Comunale, i cui lavori da cinque milioni di euro non sono mai stati completati».















