GIUGLIANO -Svolta storica per la riconversione dell’Area Vasta di Giugliano che diventa Sito di Interesse Nazionale grazie ad un emendamento al Decreto Semplificazioni della Senatrice Mariolina Castellone del M5S. Si tratta di un’area martoriata dallo sversamento abusivo di rifiuti e che ora, passando sotto il controllo del ministero dell’Ambiente, potrebbe vivere una seconda vita.
Immediato l’annuncio della Castellone, firmataria dell’emendamento, che ha comunicato ai concittadini di Giugliano il successo politico: «In I e VIII commissioni riunite è stato appena approvato il mio emendamento al Decreto Semplificazioni che finalmente dispone l’avvio dell’iter che trasformerà il sito dell’Area Vasta di Giugliano, sede di numerose discariche tra le più pericolose d’Europa (tra cui Resit, Novambiente, Masseria del Pozzo e San Giuseppiello), da Sir (Sito di interesse regionale) a Sin (Sito di interesse nazionale). Avevo chiesto questo intervento più volte in questi due anni di legislatura al ministro Sergio Costa e lo ringrazio vivamente e sono felice che finalmente si agisca in maniera decisa su Giugliano». La parlamentare poi guarda subito al futuro: «Potremo finalmente lavorare con il Ministero dell’Ambiente per bonificare e mettere in sicurezza una delle aree dove lo scempio ambientale perpetrato dalla commistione tra malavita, colletti bianchi ed imprenditori senza scrupoli ha lasciato segni indelebili. Una vittoria per la mia terra e per i miei concittadini che ogni giorno mi impegno a rappresentare, cercando di compiere piccoli passi verso grandi traguardi. Dedico questo giorno a chi con me non ha mai perso la speranza; alle tante vite spezzate in questa terra da mali incurabili ed alle loro famiglie».

La portata dell’emendamento si traduce in una presa di responsabilità dello Stato che assume su di sè l’operatività per bonificare l’area potrebbe avere conseguenze pericolose anche sull’ambiente circostante. Infatti, per la normiva i siti d’interesse nazionale, ai fini della bonifica, sono individuabili in relazione alle caratteristiche del sito, alle quantità e pericolosità degli inquinanti presenti, al rilievo dell’impatto sull’ambiente circostante in termini di rischio sanitario ed ecologico, nonché di pregiudizio per i beni culturali ed ambientali. Pertanto l’Area Vasta, purtroppo, rientrava in queste caratteristiche di pericolosità. Tra qualche mese toccherà quindi al Ministero mettere in atto le azioni a tutela definitiva del territorio giuglianese.

Subscribe
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments