“Guidiamo il cambiamento”, assemblea organizzativa della Cisl Campania

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NAPOLI – Un minuto di silenzio per ricordare Giovanni Egizio, l’operaio  deceduto nel cantiere della metropolitana di Napoli, iscritto alla Cisl,  ha aperto i lavori dell’ Assemblea Organizzativa della Cisl Campania «Guidiamo il cambiamento: identità, partecipazione, innovazione» che si è tenuta presso il Castello di Rocca Cilento, in provincia di Salerno. Un appuntamento importante di confronto, di dibattito e di crescita per il sindacato che intende interpretare il cambiamento e rappresentare il nuovo che avanza con velocità, un sindacato multiculturale e inclusivo. “Abbiamo il dovere di riscattare gli ultimi facendo della coesione sociale e territoriale il motore trainante del cambiamento. Il sindacato oggi deve ritornare a stare insieme ai giovani, agli anziani, ai lavoratori e ai migranti, valore aggiunto che va tutelato e ci deve arrivare con le competenze e formato nella maniera giusta per far fronte ai cambiamenti che caratterizzano le forme del lavoro”, ha sottolineato la segretaria generale della Cisl Campania Doriana Buonavita durante l’introduzione dei lavori.

Un sindacato insomma all’altezza delle nuove sfide, che amplia la rappresentanza, semplifica la contrattazione, investe in formazione, costruisce alleanze sociali per la contrattazione di prossimità, riorganizza categorie e territori, valorizza gli iscritti, rafforza tutele e servizi. “Non dovrà mancare nella nostra azione di tutela del lavoro un rafforzamento del nostro impegno verso il mondo del lavoro, degli atipici e degli autonomi, portatori sempre più di bisogni e tutele particolari

– ha sottolineato Salvatore Topo, segretario organizzativo della Cisl Campania. “Le politiche organizzative di un sindacato così articolato e complesso sono un elemento non solo di efficienza e di buone prassi, ma rappresentano un segno distintivo e di identità. Dobbiamo continuare ad essere, proseguendo sulla strada già  intrapresa, un sindacato più inclusivo, umile, a servizio di chi rappresentiamo o di chi  vorremo rappresentare. Il proselitismo si fa nei luoghi di lavoro, nelle zone, nei circoli, nei quartieri, nelle comunità abbandonate”.

L’appuntamento di oggi coincide con la fase di accelerazione della campagna di raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare lanciata lo scorso giugno. “Per noi è la riforma che in questo momento serve al Paese – afferma Daniela Fumarola, segretaria nazionale Cisl che ha chiuso i lavori assembleari- perché partecipare nei luoghi di lavori significa dare più tranquillità ai lavoratori ma alle stesse imprese, perché c’è un’organizzazione del lavoro diversa, si dà un’attenzione maggiore alla salute e alla sicurezza che purtroppo in questo momento è un problema  sempre più stringente, si dà la possibilità di gestire le eventuali crisi o delocalizzazioni aziendali”. Il 13 e 14 ottobre su tutto il territorio nazionale ci sarà la «Festa della Partecipazione» che si articolerà in assemblee nei luoghi di lavoro e gazebo nelle piazze delle principali città con l’obiettivo di raggiungere e sensibilizzare il numero più alto possibile di persone per il rush finale della raccolta.

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