Un’ora in cui hanno bacchettato il comune, puntato il dito contro maggioranza e opposizione e in cui hanno chiesto risposte certe e rapide.
I disoccupati aderenti alle sigle 7 novembre e 167 Scampia questa mattina sono stati ricevuti nella sala Nugnes dalla presidente del consiglio comunale Enza amato e dai capigruppo.
Mancava l’assessore Marciani impegnata alla stessa ora con Prefetto Sindaco e Governatore in una riunione in Prefettura proprio per trovare una soluzione alle problematiche dei senza lavoro.
La rappresentanza formata da 13 donne che portavano avanti le istanze di 690 precari ha ricordato di essere ostaggio di una battaglia politica e di non essere disposte ad essere oggetto di scambio in vista delle prossime elezioni comunali.
“Sentiamo parlare solo di grandi eventi dove l’odore del profitto si sente eccome, ma di quelle che sono le esigenze delle famiglie, dei figli, degli anziani, nessuno se ne fa carico” così la portavoce dei precari Mimì: “Siamo lesi moralmente eticamente e giuridicamente. Siamo 13 rappresentiamo 690 ricorsi che possono piovere sull’amministrazione. C’è una lesione economica e sociale della nostra posizione di lavoratori che dopo un mese si sono ritrovati a casa. Perché ancora dobbiamo capirlo. Abbiamo figli, mariti, mutui, spese, fitti chi ce li paga…quando abbiamo iniziato questo percorso abbiamo lasciato lavori a 4€ all’ora nei b&b che voi non sapete nemmeno dove stanno xchè non li avete mai censiti…ma tutti…tutti usano manodopera a nero. Secondo voi 690 crani, 690 anime sono fantasmi? Il consiglio comunale non dice nulla…non abbiamo mai letto una riga di sostegno.
É colpa sempre di qualcuno altro …ma alla fine chi é stato…e allora Siete tutti colpevoli. Dal sindaco all’ultimo consigliere se siamo in questo stato.
Voi nn avete idea nn sapete cosa significa dire ai figli nn posso permettermi di mandarti all’università, di comprare un paio di scarpe, perché devo decidere se mandarlo a fare sport o no, perché devo decidere se fargli fare terapie mediche o no.
Oggi siamo solo donne perché nessuna di noi il 100% di noi nn ha mai lavorato xchè non ha mai avuto un contratto regolarmente retribuito.
La più fortunata di noi ha una busta paga di 10 ore ma viene retribuita per 2
Non chiediamo la luna ma solo un contratto regolare, una malattia pagata, una ferie, un contributo.
Dite non vi preoccupate non vi preoccupate, l’opposizione come assume il suo compito di fare opposizione e non fare campagna elettorale sulla nostra pelle e sul nostro sangue…Siete opposizione o siete una una cosa sola con la maggioranza?
Tutti sappiamo che noi disoccupati serviamo per la prossima campagna elettorale perché l’anno prossimo ci sono le elezioni e noi come platea senza lavoro serviamo per i voti.
Noi non vogliamo fare la fine dei BROS, non vogliamo buttare il sangue per 23 anni e arrivare a lavorare un anno se tutto va bene per limite di età…perché quello che i BROS stanno percependo oggi é frutto di 23 anni in mezzo alla strada noi sono già 13 anni che lottiamo.
Noi oltre ottobre non possiamo andare non possiamo aspettare perché il progetto del ministero a fine novembre finisce non ci saranno più i soldi e quindi i tempi non possono essere dilatati.
Il Comune da parte sua si sente parte lesa, ed è pronto a chiedere un tavolo romano per sostenere la battaglia dei corsisti e capire cosa sia successo. Così Salvatore Guangi e Sergio d’Angelo.














