NAPOLI – La seduta del Consiglio Comunale convocata per la discussione e l’approvazione del Bilancio di previsione 2020/2022 si è aperta con 35 presenti. Il presidente Alessandro Fucito ha introdotto la seduta ricordando le personalità alle quali il Consiglio ha dedicato commossi discorsi di commemorazione: Diego Armando Maradona, Antonio Capuozzo, Mario Santangelo, Lidia Menapace, Claudia Piccolino, Emilio Valentino.

La seduta del Consiglio Comunale, presieduta da Alessandro Fucito, dedicata alla discussione sul Bilancio di previsione 2020/2022, si è aperta alla presenza di 35 consiglieri e con alcune commosse commemorazioni. Un lungo applauso è stato tributato dall’Aula alle figure commemorate, dopo un minuto di silenzio.

Il sindaco Luigi de Magistris ha ricordato Diego Armando Maradona, grande icona della speranza, della simbologia e della identificazione di una città che tante volte non ha avuto simboli di riferimento. Il suo mito sopravviverà alla morte terrena, ha continuato il Sindaco, per la sua capacità di dare gioia ed emozione a intere generazioni. Un uomo che va amato e non giudicato, un uomo del popolo, che ha saputo riscattare, negli anni del post terremoto, Napoli che lui ha scelto perché ha scelto l’antipotere. Dopo l’intitolazione a Diego Armando Maradona dello Stadio della città, molte iniziative verranno messe in campo, quando i tempi di questa pandemia sociale e economica lo consentiranno, ma Diego non può non essere ricordato dal Consiglio comunale, ha concluso, proponendo una seduta monotematica a lui dedicata.

Laura Bismuto ha ricordato Antonio Capuozzo, giornalista e fotografo dell’Ufficio stampa del Consiglio comunale, scomparso, per un destino ingiusto e beffardo, dopo un solo anno dal pensionamento. Un uomo che se ne è andato con riservatezza e discrezione, ma dal sorriso che preannunciava un’anima bella, con occhi sfrontati che ricordavano il cielo di Napoli. Le sue foto, dei capolavori, hanno immortalato tanti momenti di vita vera in Consiglio, tante emozioni, ha continuato Bismuto. Rivolgendosi direttamente al caro Antonio, Bismuto lo ha ringraziato per il sorriso, gli affetti, la serietà messa a disposizione di tutti e dell’Ente, anche se mortificato nella sua professionalità, fatto del quale ha sofferto negli ultimi anni della sua carriera e per il quale gli va chiesto scusa. Insieme alla famiglia, ha concluso Bismuto, stiamo raccogliendo i suoi scatti più belli per dedicargli una mostra e un luogo della casa comunale nel quale celebrarlo adeguatamente.

Mario Coppeto ha ricordato la figura del professor Mario Santangelo, scomparso il 4 dicembre a 86 anni. Un grande chirurgo, curioso, allievo di Zannini, ha ricordato Coppeto: fu il primo, a Napoli, a realizzare il trapianto di reni e di fegato. Si è battuto per la sinistra in città e ha creduto particolarmente nella riforma del sistema sanitario italiano. Il suo essere medico e chirurgo e il suo impegno politico lo hanno portato per due volte a essere assessore alla Sanità della Regione Campania, nel 1994 e nel 2009. Un amico e un punto di riferimento, un uomo raffinato e gentile, sempre a disposizione di tutti, e pronto a interessarsi alle persone, un grande maestro della comunità scientifica cittadina, ha concluso Coppeto ricordando di Mario Santangelo l’ironia allegra e la cultura e le cose bellissime scritte sulla condizione umana.

Citando Giuseppe Ungaretti, la consigliera Elena Coccia ha voluto ricordare una “resistente”, Lidia Menapace, una persona che tutti hanno conosciuto, perché si dava con generosità alla città di Napoli. Una donna antica, una staffetta della Resistenza, anche se non amava essere definita così, ha continuato Coccia ricordando che Menapace fu eletta, prima donna, consigliera provinciale a Bolzano con la Democrazia Cristiana, poi avvicinatasi al marxismo, al comunismo, al femminismo, al pacifismo, che nel dibattito pubblico aveva sempre una parola di distinzione. Lei stessa si definiva “Resistente” e questa è la dote che ha lasciato e che la accomuna ad un’altra persona scomparsa ieri, Claudia Piccolino, avvocata femminista che ha sempre, sempre difeso i lavoratori. Una vita, quella di Claudia Piccolino, segnata da tanti dolori, ha concluso Coccia ricordando in particolare il momento, al quale Claudia Piccolino ha partecipato, della fondazione della Casa delle Donne di Napoli.

Andrea Santoro ha quindi commemorato la figura di Emilio Valentino, consigliere di circoscrizione di Barra e consigliere della Sesta Municipalità, impegnato da sempre in politica per i suoi concittadini in nome dei valori della destra sociale, in un ruolo di opposizione che però ha sempre avuto al centro la tutela delle persone in difficoltà. Emilio Valentino è una di quelle persone che nella storia della città e nel desiderio di riscatto delle periferie ha investito tutte le sue energie, offrendo il meglio che la politica deve rappresentare, scegliendo sempre di stare dalla parte dei cittadini, con impegno politico e sociale.

Il Consiglio è quindi passato al primo punto all’ordine dei lavori, la surroga della consigliera Mara Carfagna, dimissionaria.

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