NAPOLI – L’accelerazione delle procedure per il restauro della Crypta Neapolitana, per dare vita a un percorso aperto al turismo con museo virtuale che da Mergellina apre ai Campi Flegrei; il progetto Seconda Chance per coinvolgere e rieducare, attraverso la cura degli spazi verdi cittadini, i giovani detenuti; un’iniziativa mirata alla terza età, con agevolazioni e infrastrutture a sostegno della qualità della vita degli anziani; l’implementazione degli spazi verdi metropolitani nella “tangenziale del verde”: sono i punti dai quali prende il via la collaborazione strutturata fra il Comune di Napoli e i Rotary cittadini, insieme nel Gruppo partenopeo.

CONFRONTO NELLA SALA DEI BARONI
Nella Sala dei Baroni al Maschio Angioino l’incontro tra il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e i presidenti dei sodalizi riuniti nel Gruppo, che hanno presentato alla massima autorità cittadina il volume “I Rotary Club al servizio di Napoli”, contenente le proposte frutto di un lavoro di collazione di tutte le iniziative con forte ricaduta sociale messe a punto dai Club. Un incontro – fra i presenti il Governatore del Distretto 2101 Rotary Costantino Astarita e l’assessore comunale al welfare, Luca Trapanese – che ha visto la partecipazione di oltre 150 rotariani e che ha avuto impatto anche sotto l’aspetto simbolico. “Vedere nella tradizionale casa del Consiglio comunale gli esponenti della società civile – ha affermato il sindaco Manfredi – è un’immagine molto forte ed è significativa della volontà del Comune di individuare insieme gli strumenti per strutturare l’ascolto e la collaborazione con il gruppo partenopeo dei Rotary Club”.

UN VOLUME RICCO DI PROPOSTE
Nel volume, la cui realizzazione è stata coordinata da Aldo Aveta, presidente del R.C. Napoli, sono condensate, in altrettanti capitoli, proposte progettuali su cinque temi chiave per la vivibilità e lo sviluppo cittadino: il verde, la riorganizzazione della macchina comunale, la riorganizzazione dei servizi sociali, il turismo e i beni culturali e la riqualificazione urbana. Il tutto da far evolvere in una collaborazione strutturata, le cui linee guida sono state tracciate nell’intervento di Fulvio De Angelis.

L’INTERVENTO DI MONTECATINO
Nell’introduzione il presidente del Gruppo Partenopeo dei Rotary, Giovanni Montecatino, ha evidenziato spirito e finalità dell’iniziativa: “Ci proponiamo come soggetto che riunisce 12 club e oltre 700 soci per offrire all’autorità cittadina un’interlocuzione unitaria, operativa e duratura. Mettiamo potenzialità ed energie a disposizione di chi amministra Napoli nello spirito rotariano del ‘servire’, in quel ruolo di ‘civil servant’ per la collettività e al servizio della collettività di cui si avverte un grande bisogno, soprattutto a Napoli”. Una storia, quella dei Rotary a Napoli, partita quasi un secolo fa con il primo Club e che ha prodotto in questi anni una mole importante di iniziative, sintetizzate al pubblico dagli interventi di Ludovica Azzariti Fumaroli e di Emanuele Antonio Natale.

MANFREDI APPREZZA LE PROPOSTE
Chiara la risposta del sindaco: “Questa iniziativa del Gruppo Partenopeo del Rotary propone una collaborazione molto importante che ci consente di accogliere idee, ma anche di condividere le nostre idee. La realtà sociale di Napoli, con le sue mille sfaccettature, è la sua ricchezza, ma richiede un salto di qualità solo nella partecipazione attiva della società civile: la collaborazione da strutturare con i Rotary – ha concluso Gaetano Manfredi – contribuirà a fare da cinghia di trasmissione del rapporto fra Amministrazione e città di cui c’è estremamente bisogno”.

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