Maraio: “Regione e imprese, sì a un tavolo di confronto permanente sulle nuove tecnologie”

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«Il tessuto produttivo campano è caratterizzato da una forte presenza di piccole e medie imprese che rappresentano un motore fondamentale di sviluppo economico e occupazionale del territorio. In questo contesto, la scelta di investire nelle nuove tecnologie e, in particolare, nell’intelligenza artificiale non è più rinviabile: è una leva strategica per la crescita, la competitività e la resilienza del sistema produttivo regionale».

 

Lo ha dichiarato l’assessore al Turismo, alla Promozione del territorio e alla Transizione digitale, Enzo Maraio, intervenendo a Napoli, presso l’Unione Industriali, nel corso del workshop “AI per le PMI: innovazione, opportunità e crescita”, iniziativa che ha visto insieme Sistemi Formativi Confindustria, Campania DIH – Rete Confindustria e Unione Industriali Napoli.

 

«Molto spesso – ha proseguito Maraio – la sfida dell’innovazione è stata affrontata dalle singole imprese, grazie all’intuito e alla capacità degli imprenditori. Oggi, però, è necessario fare un salto di qualità e costruire un vero gioco di squadra. La Regione Campania e l’Assessorato sono pronti ad avviare un tavolo di confronto permanente con l’Unione Industriali di Napoli e con realtà strategiche come il Campania Digital Innovation Hub – Rete Confindustria, per accompagnare le PMI nel percorso di adozione consapevole delle nuove tecnologie».

 

Nel corso dell’intervento, l’assessore ha ricordato come il dialogo con il mondo confindustriale rappresenti una scelta di metodo e di merito. «Una delle mie prime uscite pubbliche – ha sottolineato – è proprio con il sistema Confindustria, per consolidare un lavoro che ho sempre promosso. Già a Bruxelles, quando dirigevo l’Ufficio della Regione Campania, immaginammo di aprire un desk del progetto PRIDE, una straordinaria intuizione del Campania DIH. Insieme a Edoardo Imperiale avevamo già tracciato percorsi orientati al rafforzamento del trasferimento tecnologico e alla formazione: quella strada è oggi più che mai attuale e intendiamo proseguirla con determinazione».

 

Secondo i dati dell’Assessorato, in Campania sono attive circa 1.515 imprese innovative tra startup e PMI tecnologiche (dato primo trimestre 2025), pari a circa il 12,5% del totale nazionale. Di queste, oltre 1.000 operano nel settore digitale e ICT, con più di 5.300 addetti, a conferma di un ecosistema in crescita e sempre più strutturato. Inoltre, circa il 21% delle startup campane è attivo in ambiti ad alta innovazione, quali intelligenza artificiale, blockchain e data science.

 

Un dato significativo riguarda anche la capacità di generare valore attraverso la proprietà intellettuale: il 23% delle startup innovative campane dispone di brevetti o software registrati. In questo quadro si inserisce l’esperienza di Campania NewSteel, incubatore certificato che nel solo 2025 ha supportato 42 tra brevetti e marchi, portando a 65 brevetti e domande di brevetto complessivi dal 2017 ad oggi nei progetti accompagnati.

 

Dopo l’intervento del vicepresidente dell’Unione Industriali Napoli, Gabriele Fasano, è intervenuto Edoardo Imperiale, che ha evidenziato il valore strategico della delega regionale alla transizione digitale. «L’istituzione di una delega specifica – ha dichiarato – rappresenta una scelta di grande rilevanza politica e istituzionale, perché riconosce che l’innovazione e l’intelligenza artificiale non sono solo temi tecnici, ma leve fondamentali di sviluppo economico e territoriale».

 

«L’intelligenza artificiale – ha aggiunto Imperiale – può aumentare la competitività delle imprese e migliorare la produttività dell’intero sistema, ma solo se accompagnata da un forte investimento in formazione e trasferimento tecnologico. In Campania esistono competenze, centri di ricerca e imprese pronti a raccogliere questa sfida. Il ruolo della Regione è decisivo nel mettere a sistema questi attori e nel creare le condizioni affinché le PMI possano accedere alle nuove tecnologie in modo consapevole e strutturato. Il Campania Digital Innovation Hub, anche attraverso il Consorzio EDIH PRIDE, è pronto a svolgere una funzione operativa di accompagnamento, facendo da ponte tra politiche pubbliche, mondo produttivo e sistema della conoscenza».

 

L’iniziativa si inserisce in una strategia regionale più ampia che mira a rafforzare l’ecosistema dell’innovazione campano, che vede la Regione tra le prime in Italia per numero di startup innovative e prima nel Mezzogiorno, con nove incubatori certificati e numerosi programmi di incubazione e accelerazione attivi sul territorio.

 

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