NAPOLI – “Lo sciopero di oggi è una risposta immediata dopo la tragedia di Firenze, un segnale forte che andava lanciato. Quanto è successo venerdi scorso è la rappresentazione classica di un modello sbagliato che purtroppo funziona nel nostro Paese: contratti di lavoro e norme antinfortunistiche non rispettate, lavoro irregolare ma soprattutto una formula del subappalto a cascata con troppe aziende impegnate in uno stesso cantiere. In Campania ci saranno 22mila progetti finanziati dal Pnnr per circa 14 miliardi, il 60 per cento dei quali saranno destinati a infrastrutture. Non oso immaginare cosa possa succedere nella nostra realtà se continuasse a rimanere in piedi questi meccanismo perverso”. Lo ha detto il segretario generale Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci, a margine del presidio organizzato da Cgil e Uil con le categorie degli edili e dei metalmeccanici in occasione dello sciopero generale indetto dopo il crollo all’interno del cantiere Esselunga di Firenze che ha provocato tre morti.
Morti sul lavoro, Ricci: “IN Campania rischio subappalto a cascata per i progetti del Pnrr”
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