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NAPOLI – Napoli e Caserta tremano per le tempeste giudiziarie abbattutesi sull’ASL Napoli 1 centro e sull’Asl di Aversa.

A Napoli sono stati identificati dalla direzione della Asl alcuni infermieri del Loreto Mare e dell’Ospedale del mare come destinatari di stipendi gonfiati fino a 9000 euro. Si tratterebbe di diversi casi su cui è già stato avviato il recupero, già sono stati spostati alcuni dipendenti, avviati i procedimenti disciplinari ed ogni altra azione consequenziale

Mentre ad Aversa si sarebbe dato vita ad un sistema di gestione dei malati di mente per crearne profitto, al capo del quale ci sarebbe addirittura il dirigente e psichiatra Luigi Carizzone la cui vicenda è culminata con l’arresto.

Legate a Carizzone, in questa inchiesta, vi sarebbero una serie di nomi legati al mondo politico, sanitario e sindacale del territorio aversano.

L’inchiesta, condotta dai Nas e coordinata dalla Procura di Napoli Nord, ha fatto emergere un patto corruttivo tra dipendenti dell’Asl ed imprenditori che sarebbero stati favoriti per il ricovero di pazienti psichiatrici a spese del Servizio Sanitario, e quindi con soldi pubblici.

Raccomandazioni, rilascio di falsi certificati, corruzione e peculato sono solo alcuni aspetti che stanno emergendo.

“Sono vicende non accettabili che testimoniano la corruzione ed il malaffare che è ancora molto presente nel nostro Paese e nel nostro sistema sanitario, politico e dirigenziale e che vengono sempre più spesso a galla. Se le accuse saranno confermate ci aspettiamo licenziamenti e pene aspre. Bisogna ripulire il sistema dalle mele marce che con il loro modus operandi offendono la maggioranza degli operatori che svolgono al meglio il proprio lavoro e fanno di tutto per salvare vita umane soprattutto in questo periodo di emergenza Covid.

Queste vicende giudiziarie hanno senso se le si porta fino in fondo facendo venire a galla tutta la verità e prevedendo condanne durissime per gli interessati altrimenti si cade nel ridicolo e nel grottesco, come per la vicenda dei furbetti del cartellino al Loreto Mare per la quale ancora attendiamo il processo.“- ha spiegato il Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli.

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