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Nappi: “Voltare pagina. La Campania protagonista”

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C’è voglia di riscatto nelle parole di Severino Nappi, capogruppo Lega in Consiglio regionale e vice coordinatore del partito in Campania, candidato al Consiglio regionale della Campania (collegio Napoli e provincia), punta alla presidenza della Regione Campania con una promessa netta: voltare pagina. Dopo “anni di immobilismo e inefficienza”, il candidato annuncia un piano di rilancio che mette al centro servizi, infrastrutture e sicurezza.

Quali sono le tre parole chiave che riassumono la sua campagna elettorale e il messaggio che vuole trasmettere ai cittadini campani?

“Voltare finalmente pagina”. La Campania che ci apprestiamo a guidare tra poche settimane sarà quella in cui i servizi e i diritti dei cittadini che gli ultimi dieci anni di governo di sinistra hanno ridotto ad elemosina, torneranno ad essere garantiti. Lo faremo con i fatti, restituendo dignità ai territori e alla popolazione, lavorando non solo per il recupero e il rilancio di una regione che ereditiamo sul fondo delle classifiche nazionali ed europee in ogni settore, ma per far sì che la Campania giochi un ruolo da protagonista in Italia e nel mondo, il ruolo che le compete”.

Quali sono i progetti prioritari che intende avviare nei primi cento giorni di governo, qualora venisse eletto?

“La lista delle criticità che bisogna affrontare da subito e per le quali noi della Lega insieme a tutto il centrodestra ci siamo anticipati già da tempo, è lunga, ma cominceremo con l’avvio di grandi Piani regionali, messi già a punto e pronti per partire, per la sanità, il lavoro, i trasporti, il welfare e l’ambiente. Temi sui quali c’è stato il totale immobilismo e la completa indifferenza, oltre alla mancanza di capacità e di competenze nell’affrontarli, da parte della Amministrazione regionali uscente. Sono questi i servizi essenziali da ripristinare nell’immediato”.

Il tema dei trasporti continua a essere una delle principali criticità della regione. Qual è la sua proposta per migliorare la mobilità e rendere i collegamenti più efficienti, soprattutto nelle aree periferiche e interne?

“Partiremo da un riassetto totale di EaV, società regionale del trasporto pubblico che sotto la guida dell’attuale management si è contraddistinta solo per una gestione drammatica, sia sotto l’aspetto di bilanci quanto meno opachi e dello sperpero delle notevoli energie economiche a disposizione, che per quanto riguarda l’assoluta insufficienza e la pessima qualità del servizio reso ai campani.

Esempio lampante del disastro? La Circumvesuviana, la linea su ferro peggiore d’Italia. Il problema maggiore da affrontare e risolvere, in particolare per i collegamenti nelle aree interne, è rappresentato dalla necessità di intervenire sulla rete realizzando infrastrutture integrate con i mezzi che le percorrono. Restando sulla Circumvesuviana, ad esempio, quelle infrastrutture sono vecchie, malmesse e, negli ultimi dieci anni, non sono state mai neanche interessate da manutenzione e non sono in grado di sostenere la circolazione di treni di nuova generazione.

Tutto ciò a causa dell’immobilismo e dell’inefficienza dell’Amministrazione targata De Luca. Le cose cambieranno molto presto, seguendo la linea del vicepremier Matteo Salvini, il ministro delle Infrastrutture che ha investito di più per la Campania – stanziamento record da 26,5 miliardi di euro – restituiremo ai cittadini anche il diritto alla mobilità”.

L’emergenza sismica nei Campi Flegrei sembra assente dalle principali agende politiche. Come intende affrontare una questione che riguarda migliaia di cittadini e un’area ad altissimo rischio?

“Il tema è sempre stato, ed è, soprattutto dopo la situazione che sta interessando i Campi Flegrei nell’ultimo periodo, in cima all’agenda della Lega e del centrodestra. Il Governo nazionale, da questo punto di vista si è fatto trovare pronto ed è massima l’attenzione per quei territori e per tutti i territori esposti al rischio sismico in Campania. Naturalmente anche la Regione, anzi prima di tutti la Regione, ha l’obbligo di provvedere a individuare e a mettere in campo le misure per la sicurezza dei cittadini campani.

E mi riferisco, in particolare, alle vie di fuga da individuare con precisione e da rendere libere e accessibili in caso di eventi sismici, al piano di evacuazione relativo ad ogni zona, che, per i Campi Flegrei, va adeguato alle dimensioni dell’emergenza. Perché con un problema del genere non ci si può permettere improvvisazione, sottovalutare il rischio, ma occorre programmazione, pianificazione accurata e preventiva, sia organizzativa che logistica. Noi stiamo intervenendo anche su questo fronte”.

In un momento di crescente sfiducia nella politica, come pensa di ristabilire un rapporto diretto e credibile con i cittadini campani?

“Ascoltandoli e facendoli sentire protagonisti del loro territorio e del futuro da realizzare insieme, facendo loro capire che è grazie al loro contributo in termini di energie, azione, di preziosi suggerimenti, di proposte, che costruiremo la nuova Campania. Finora ho incontrato tantissime persone e tantissime ne incontrerò ancora nel corso di questa campagna elettorale, e al di là dei vari temi affrontati, al centro, ogni volta mettiamo sempre il benessere della collettività. Insieme voltiamo finalmente pagina”.

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