“Apprendiamo con preoccupazione dell’incontro avvenuto a Palazzo San Giacomo tra esponenti del Consiglio Comunale di Napoli (Amato, Sorrentino, Carbone) e una delegazione del Distretto di Xuhui, a Shanghai, finalizzato ad avviare un percorso di gemellaggio tra le due realtà urbane”. Lo dichiara Emanuele Papa, promotore del comitato costituente Futuro Nazionale Napoli 325.
“Si parla di cooperazione istituzionale, scambio culturale e sviluppo delle attività produttive, ma ancora una volta si evita di affrontare il vero dramma che vivono migliaia di imprenditori e lavoratori napoletani. Mentre Palazzo San Giacomo apre le porte a delegazioni legate a un sistema economico che spesso ha favorito concorrenza sleale e sfruttamento del lavoro, interi comparti produttivi italiani continuano a chiudere nel silenzio generale”.
“Da anni denunciamo la crisi del commercio locale, soffocato da tasse, abusivismo e importazioni a basso costo. Troppi opifici del Vesuviano sono stati trasformati in laboratori senza regole, con lavoratori sfruttati e produzioni che sviliscono il vero Made in Italy. Eppure la sinistra cittadina continua a ignorare questa realtà, preferendo iniziative simboliche e rapporti diplomatici con territori governati dal Partito Comunista Cinese mentre le serrande in città restano abbassate”.
“Fa riflettere che tra i temi dell’incontro vi siano proprio le attività produttive e le politiche giovanili. I giovani napoletani chiedono lavoro dignitoso, tutele e sostegno alle imprese sane del territorio, non passerelle istituzionali o gemellaggi di facciata. Napoli ha bisogno di una politica che difenda i suoi commercianti, gli artigiani e le famiglie che ogni giorno combattono contro una concorrenza spesso fuori da ogni regola”.
“Futuro Nazionale continuerà a denunciare ogni scelta politica che rischi di indebolire ulteriormente il tessuto economico locale e a difendere gli interessi dei lavoratori e degli imprenditori napoletani, troppo spesso dimenticati da questa amministrazione”.

















