Dall’11 al 13 settembre, Pomigliano d’Arco torna a essere il centro del dibattito politico dell’area democratica e progressista, ospitando la Festa de l’Unità metropolitana di Napoli. All’interno del parco pubblico Giovanni Paolo II tre giornate di incontri, dibattiti aperti e riflessioni politiche, insieme a tanti momenti di socialità e intrattenimento con spettacoli e laboratori per bambini. Al centro del confronto i diritti e lo sviluppo del territorio, ma soprattutto un tema cruciale per il presente e il futuro del territorio e dell’Italia: il lavoro, partendo dalle sfide della formazione, dell’occupazione e dei salari che lavoratori e imprese affrontano ogni giorno.
“Il numero così ricco e variegato di voci nazionali, rappresentanti istituzionali, gruppi regionali e comunali del partito, sindacati e imprese, ci dà la misura di quanto il circolo locale del Partito Democratico si sia speso con efficacia, in anni non facili per questa comunità, riguadagnando forza e credibilità – dichiara Ester Cimitile, segretaria dem di Pomigliano d’Arco – la nostra è una terra nota per la sua profonda tradizione operaia, una vocazione industriale che vuole conservare guardando al futuro. Siamo anche luogo di importanti vertenze industriali come quelle di Stellantis e Transnova, un’autentica trincea dove i nostri dirigenti e militanti si spendono sempre in prima linea, sempre al fianco dei lavoratori”. Su questo Cimitile rimarca “un impegno per le persone e per le famiglie affinché questo territorio non sia abbandonato ma rilanciato con tante novità e nel segno della legalità, un grande sforzo politico ed etico che si lega profondamente al corso impresso dalla nostra segretaria Elly Schlein”.
“Con questa Festa metropolitana abbiamo l’ambizione di offrire il nostro contributo programmatico per la costruzione dell’alternativa a partire dal Sud e dall’area metropolitana di Napoli, sempre più centrale nel dibattito nazionale – aggiunge Francesco Dinacci, segretario metropolitano del Pd Napoli – siamo nella fase che ci proietterà verso sfide politiche di grande importanza, mettendo al centro le priorità del lavoro e dei diritti sociali. Perché nel tempo della destra al governo i principali problemi sono il declino industriale, i salari bassi, l’aumento della precarietà, l’insicurezza sociale, la crescita delle diseguaglianze, l’emigrazione di tanti giovani dal Mezzogiorno – conclude Dinacci – noi dobbiamo farci trovare pronti con una risposta che sia forte e concreta, capace di dare non solo sogni, non solo speranze, ma progetti seri per il Sud e per l’Italia”.

















