DEMA_IMMOBILI

NAPOLI – Tre immobili, un tempo nelle mani della camorra, tornano nella disponibilità delle comunità. Due di questi beni sono ubicati nel territorio del comune di Napoli

(uno in via Cumana e un altro in via Formale) mentre il terzo si trova a Castellammare di Stabia. Arriva a 21 l’elenco di beni restituiti alla società civile e al mondo dell’associazionismo. Lo ha affermato con orgoglio il sindaco di Napoli che assieme al Consigliere Metropolitano Delegato, Carmine Sgambati, nella sala Cirillo di Palazzo Matteotti ha consegnato le chiavi degli immobili e sottoscritto il contratto di assegnazione. La cerimonia di consegna delle chiavi e di firma delle relative convenzioni si è svolta questa mattina, nella Sala “Mariella Cirillo” di palazzo Matteotti, ad opera del Sindaco della Città Metropolitana, Luigi de Magistris, del Consigliere Metropolitano Delegato, Carmine Sgambati, del Presidente dell’Assemblea dei Sindaci del Consorzio S.O.L.E., Massimo Pelliccia, e dei rappresentanti legali delle associazioni assegnatarie, Lucia Valenzi della Cooperativa Sociale Dis@net, Elvira Guadagna dell’Associazione Circolo Legambiente Woorwardia e Francesco Saverio Lucido dell’Associazione MUEZZIN.In uno dei due immobili situati nel capoluogo, quello di via Cumana, un appartamento parzialmente soppalcato di circa 60 mq composto da 2 vani ed accessori, la Cooperativa Dis@net realizzerà un progetto formativo per bambini e ragazzi svantaggiati,  mentre nell’altro, un appartamento in via Formale di circa 100 mq, l’Associazione MUEZZIN svilupperà il progetto “C.R.E. Cultura e Rieducazione Eterogenea” che prevede l’attivazione di uno spazio culturale, educativo e ludico per i bambini dei Quartieri Spagnoli, anche attraverso forme tradizionali e innovative di lavoro.Nello stabile di Castellammare di Stabia, 115 mq con annesso garage, il Circolo Legambiente Woorwardia attiverà un presidio intercomunale di attivismo ed educazione ambientale, in un posto strategico, via Panoramica, vicino alle principali risorse naturalistiche e culturali come la Reggia di Quisisana, lungo il percorso che più rapidamente porta alla Costiera sorrentina ma anche a ridosso del quartiere di Scanzano, roccaforte del clan D’Alessandro.Le Associazioni assegnatarie si sono aggiudicate l’utilizzo dei beni, per dieci anni in comodato d’uso gratuito, al termine di una selezione curata dal Consorzio S.O.L.E..“Come Comune e come Città Metropolitana di Napoli – ha affermato il Sindaco de Magistris al termine della cerimonia – abbiamo restituito al territorio tanti beni confiscati alla camorra per attività di carattere sociale, culturale ed economico, assegnandole attraverso procedure pubbliche e trasparenti ad associazioni assolutamente meritevoli, e ci apprestiamo ad assegnarne altri nelle prossime settimane. Questa è l’antimafia dei fatti, non solo delle parole”.

 

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