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SAN GIORGIO A CREMANO- Proroga dei termini per il condono edilizio. L’amministrazione guidata dal sindaco Giorgio Zinno ha stabilito che ci sarà tempo fino al 30 novembre 2016 per inoltrare le autodichiarazioni e autocertificazioni finalizzate alla definizione delle pratiche di sanatoria che riguardano migliaia di cittadini.

Su richiesta dell’assessorato all’Urbanistica, la cui delega  è affidata a Pietro De Martino, la giunta ha stabilito le modalità con le quali coloro che ne hanno fatto richiesta possono concludere il processo di sanatoria già iniziato. I modelli di autocertificazione e autodichiarazione sono dunque ancora disponibili presso il front office dello Sportello Unico per l’Edilizia-Condono, istituito pochi mesi fa e aperto al pubblico, in Villa Bruno, tutti i giorni dalle 9,00 alle 11,00 e il martedì e il giovedì anche dalle 14,00 alle 16,00. I modelli, necessari per proseguire l’iter di sanatoria, possono essere ritirati da colui dal richiedente il condono, dagli eredi in caso di decesso e dal nuovo proprietario in caso di vendita dell’immobile. Si procederà alla definizione delle pratiche di condono edilizio in base all’arrivo delle autocertificazioni . Tutte le informazioni utili sono pubblicate sul sito: www.e-cremano.it, servizi ai cittadini, sezione condono.”La decisione di prorogare i termini di circa 60 giorni – spiega il sindaco Giorgio Zinno –  nasce dalla volontà di offrire un’ulteriore possibilità a tutti  i cittadini che per vari motivi non hanno ottemperato al condono edilizio. La definizione delle istanze  è di fondamentale importanza per il cittadino poiché dà certezza rispetto alle situazioni giuridiche in questione, ma anche per l’amministrazione in quanto ha ripercussioni sull’intera attività di programmazione e di pianificazione territoriale. Pertanto – conclude – invitiamo i cittadini che ancora non l’avessero fatto a definire la propria situazione entro i termini ristabiliti”.”L’amministrazione intende procedere all’esame e allo smaltimento delle pratiche ancora giacenti – afferma Pietro De Martino – prorogando i termini dopo le sollecitazioni da parte dei tecnici (architetti, ingegneri, geometri ecc…)e anche in considerazione del rallentamento dovuto al periodo estivo”.  

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