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NAPOLI – Presieduta da Carmine Sgambati, la commissione Sport ha discusso con l’assessore Ciro Borriello delle sorti del Palavesuvio. Dopo un ampio approfondimento, è stato annunciato dall’assessore un tavolo interistituzionale, per venerdi 21 ottobre, che valuti, non solo per il Palavesuvio, ma per tutte le strutture sportive comunali, le migliori soluzioni gestionali percorribili.

L’incontro, come ha spiegato il presidente Sgambati, è stato sollecitato con urgenza dalla consigliera Valeria Valente (PD), dopo la chiusura, lo scorso 12 ottobre, della struttura di Ponticelli che ha costretto le associazioni a sospendere le attività. Si tratta di un impianto che ospita quattro palestre e una vasta area aperta da giovedì non più disponibile per oltre 400 giovani atleti del quartiere Ponticelli. Le ragioni di questa misura sono indicate in un divieto d’uso emesso dall’ASL che ha riscontrato irregolarità negli impianti elettrici e di messa a terra.
Il problema connesso a questo stato di cose, e sul quale si è svolto un acceso dibattito tra i consiglieri di maggioranza e opposizione intervenuti oggi in commissione Sport, è la definizione delle competenze e delle responsabilità tra il Comune, proprietario del bene, e le associazioni e le federazioni sportive che, fin dal 1997, hanno ricevuto in gestione le palestre dal CONI, titolare di una convenzione con l’amministrazione scaduta nel 2011, non rinnovata per sopraggiunte modifiche normative, che tuttavia non ha prodotto per le associazioni sportive l’interruzione del pagamento dei canoni d’uso all’amministrazione comunale.
I rappresentanti delle società intervenuti (Gennaro Nappo per A. S. D. Molinari Volley Ponticelli e Gennaro Parlati per Nippon Club) hanno chiesto provvedimenti immediati all’assessore Borriello per la messa in sicurezza e la riapertura delle palestre.
I consiglieri intervenuti hanno espresso diverse posizioni: il primo passo che la commissione può fare, ha sottolineato David Lebro (La Città), è sollecitare con forza presso l’amministrazione comunale lo studio dei piani di fattibilità, presentati dalle associazioni del Palavesuvio nell’agosto 2015, per portare a termine la procedura di riconoscimento dell’interesse pubblico ai sensi della legge 147/2013. Dell’urgenza di adottare una soluzione permanente, che tenga conto dei cambiamenti normativi sopraggiunti e delle novità introdotte con il patto di stabilità in materia di affidamento diretto, ha parlato invece Stefano Buono (Verdi – Sfasteriati), invocando anche un clima di discussione politica più sereno su temi connessi alla sicurezza dei cittadini. Valeria Valente (PD) ha stigmatizzato i ritardi dell’amministrazione comunale che ad oggi non ha ancora preso provvedimenti su un’ “oggettiva emergenza”, che impone una discussione più ampia sulle strutture sportive partenopee: per esse non sono state colte le opportunità offerte da un recente bando nazionale del CONI e dalla normativa che, a partire dalla legge 147/2013, consentirebbe alle associazioni meritevoli di regolarizzare la loro presenza nelle strutture sportive. Contestata pure la scelta di contrarre il mutuo di 25.000.000 di euro per lo Stadio San Paolo a dispetto delle emergenze in corso. Secondo Aniello Esposito (PD), è urgente una risposta da parte dell’amministrazione che tuteli le funzioni sociali degli impianti sportivi, e in tal senso chiarimenti sono stati chiesti all’assessore sui crediti che il Comune deve ancora riscuotere dalla SSC Napoli. Di soluzioni possibili ha invece parlato Mario Coppeto (Napoli in Comune a Sinistra) prospettando un coinvolgimento della rete scolastica territoriale e della Municipalità per ospitare gli allenamenti dei giovani atleti se i tempi per la messa in sicurezza dovessero essere lunghi. Necessario, ha concluso, che tutte le certificazioni di sicurezza che riguardano beni di proprietà comunale siano sempre a disposizione degli uffici competenti. Concordi su questi temi Francesco Vernetti (De Magistris Sindaco), che ha indicato quali strutture potrebbero accogliere temporaneamente gli atleti e auspicato confronti meno duri per risolvere problematiche di quartieri periferici come Ponticelli. Andrea Santoro (Napoli Capitale) ha indicato nella situazione di emergenza del Palavesuvio un monito per avviare una riflessione seria per stabilire se il Comune voglia o meno continuare a farsi carico della struttura, ribadendo l’inammissibilità che un ente proprietario non abbia contezza delle certificazioni di sicurezza dei suoi impianti. Sul tema della sicurezza hanno anche insistito Ciro Langella (Prima Napoli) che ha contestato che solo l’emergenza attuale ha evidenziato un problema per il quale ci sono sicuramente state precedenti diffide e Domenico Palmieri (Napoli Popolare) che, ricordando che nel 2015 il Comune di Napoli ha pagato circa 2 milioni di euro per sanzioni a seguito di violazioni della legge sulla sicurezza nei luoghi di lavoro (D. Lgs.81/08), ha richiamato l’attenzione sul ruolo che l’amministrazione comunale deve avere sul monitoraggio preventivo nelle sue strutture.
Di fronte ad una questione che lo stesso assessore Ciro Borriello ha definito “complessa” – sulla quale sono in corso anche indagini della Procura della Repubblica – l’assessore ha subito voluto chiarire che, nel caso del Palavesuvio, bisogna scindere l’aspetto della sicurezza della struttura da quello del rapporto convenzionale di concessione tra Comune e Coni. Sul primo punto ha annunciato che si recherà domani all’ASL per chiarire i termini della messa in sicurezza necessaria per riaprire la struttura; per mercoledì, invece, è programmato un incontro al CONI per un’analisi delle possibilità normative per risolvere il conflitto di competenze tra Comune e associazioni. Due le strade possibili: una proroga della concessione di 6/8 mesi, cui seguirà un bando di assegnazione; la possibilità di concedere l’uso della struttura tramite un servizio a domanda individuale. Terzo step per risolvere l’emergenza, un tavolo interistituzionale previsto per venerdi 21 ottobre che valuti, non solo per il Palavesuvio ma per tutte le strutture sportive comunali, le migliori soluzioni gestionali percorribili.

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