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NAPOLI – «La marcia di questa mattina in piazza Calenda è stata un flop. A ricordare Maikol Russo c’erano solo giornalisti e forze dell’ordine, mentre il quartiere era assente perché ha paura della camorra ed è stufo di queste marce che non portano a nulla».

Lo dice in una nota Armando Coppola, presidente della IV Municipalità, che non ha partecipato alla marcia in ricordo del 27enne ucciso la sera di San Silvestro per protesta contro il Comune e le associazioni che hanno promosso la manifestazione. «In mia vece era presente l’assessore Mariolina Formisano per puro dovere istituzionale. Io invece ho disertato la marcia perché la trovo una presa in giro. La gente è stufa di farsi strumentalizzare dai politici come de Magistris e dai rappresentanti del cosiddetto Popolo in cammino. L’ultima marcia la inscenarono il 5 dicembre e il 31 dicembre un altro innocente è stato ammazzato per errore. Cosa è cambiato con tutte queste marce? – si chiede Coppola – . Quello che serve in questi territori è la riqualificazione urbanistica. A partire da via Forcella e via Pietro Colletta, dove decine di negozi hanno chiuso i battenti perché la gente ha paura di investire, dato che la camorra va a battere cassa. Nella zona di Porta Capuana avevamo lanciato il bando per la fiera natalizia, ma i 62 posteggi sono rimasti vuoti perché abbiamo avuto una sola domanda di partecipazione. E che dire del Trianon? Il presidente della Regione De Luca ha annunciato più volte che avrebbe riaperto. Finora invece sono solo parole. L’unica certezza è che si allunga l’elenco dei morti nel centro storico e il sindaco se ne va in giro a inaugurare monumenti».

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