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NAPOLI (di Raffaele De Lucia)- Accolto da un bagno di folla, al Teatro Sannazaro di Napoli Luigi Di Maio prosegue in suo tour elettorale da candidato Premier. Il leader del M5S stamattina ha stretto mani e scattato foto coi tantissimi sostenitori giunti per ascoltare il suo programma elettorale.

Ad attenderlo tantissimi aderenti al sindacato Snals, il sindacato nazionale autonomo dei lavoratori della scuola che gli hanno consegnato una petizione per sensibilizzare il mondo della politica sulle problematiche legate all’istruzione in Italia. In platea anche tanti lavoratori della Fiat di Pomigliano d’Arco. Di Maio a tutti ha ribadito il massimo impegno per un inversione di rotta totale del paese partendo dai bisogni primari degli italiani. Nel suo discorso i tagli agli sprechi e la protezione dell’ambiente con l’auspicio entro il 2020 di poter veder circolare sul territorio nazionale tantissime auto non inquinanti A margine della sua giornata partenopea il leader del M5S è anche intervenuto in maniera dura sulla vicenda Vitiello: “Per quanto ci riguarda è una persona che non ci aveva detto di far parte di una loggia massonica e per questa ragione non può stare nel movimento. Gli abbiamo inibito l’utilizzo del simbolo e quindi per lui è game over”. Sono in corso, a quanto apprende l’ANSA, le verifiche dei vertici M5S sulle restituzioni volontarie fatte sul conto del microcredito. Dai primi riscontri si evince che non solo i parlamentari, ma anche alcuni consiglieri ed europarlamentari versano i rimborsi sul conto e, dai calcoli fatti, i vertici sottolineano che “mancano più soldi di quanto affermato dalla stampa”. Dallo staff di Luigi Di Maio si fa sapere che chi ha violato le regole interne avrà “lo stesso trattamento di Andrea Cecconi e Carlo Martelli”.

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