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NAPOLI – La situazione della struttura è stata esaminata oggi in commissione Sport, presieduta da Carmine Sgambati, insieme all’assessore allo Sport Ciro Borriello, al suo omologo dell’Ottava Municipalità Stefano Di Vaio e al presidente della società di pallacanestro Gennaro Esposito.

Dopo aver ricostruito la complessa vicenda che vede coinvolti il Comune da una parte e la Virtus Piscinola dall’altra, chiamata nel gennaio di quest’anno a restituire il bene dopo che, alla scadenza del 2013, non ne era stata richiesta la restituzione, il presidente della società, che ha ricordato il grande impegno economico messo in campo dai soci per realizzare l’impianto, ha lanciato un appello per la rapida risoluzione dei problemi che rischiano di bloccare lo svolgimento dell’attività sportiva. Una situazione, secondo l’assessore allo Sport, che accomuna queste ad altre realtà analoghe di assegnazioni di beni comunali fatte nel corso degli anni passati e in diverse parti del territorio cittadino, che, messe sotto la lente della Corte dei Conti, non sono state ritenute regolari. Il caso della Virtus rappresenta sicuramente un caso limite, ha detto Borriello, e si spiega con una serie di incongruenze negli atti emanati dai diversi uffici coinvolti nel corso degli anni e con la contemporanea necessità, imposta dai richiami della Corte dei Conti, ad una gestione attenta dei beni patrimoniali di proprietà del Comune. Si sta comunque lavorando ad un percorso di accompagnamento che passi per una gestione transitoria affidata alla società in vista di un bando che sia costruito in modo da attribuire punteggi maggiori in base alle attività già svolte e all’impegno costruito nel tempo.L’esigenza di trovare una soluzione, nell’interesse non solo degli sportivi ed appassionati, ma dell’intero territorio di Piscinola, per il quale la Virtus rappresenta da sempre un punto di riferimento irrinunciabile, è stata richiamata dall’assessore allo Sport della Municipalità Di Vaio, così come dai consiglieri comunali intervenuti, che hanno osservato: che va trovata una soluzione rapida, snellendo le pratiche che impediscono alla società di svolgere la propria attività e distinguendo le situazioni virtuose (Cecere, Dema); vanno tenute in conto le esigenze dei cittadini ma anche quelle di una corretta gestione del patrimonio, che sconta oggi le disattenzioni enormi degli anni passati (Moretto, Prima Napoli); la situazione dell’impianto della Virtus è la stessa di altri impianti, ma non possono non fare la differenza 70 anni di storia, di successi sportivi e di riscatto sociale operati sul territorio (Andreozzi, Dema); un affidamento transitorio dell’impianto alla società potrebbe essere la soluzione ottimale in attesa di un bando che preveda punteggi maggiori per i soggetti che possono vantare meriti sportivi e impegno sociale (Brambilla, Movimento 5 Stelle); la commissione dia mandato all’assessore per lavorare ad un bando che premi i meriti e, nelle more, mantenga l’affidamento alla società anche per evitare danneggiamenti e arginare l’ulteriore degrado (Rinaldi, Sinistra Napoli in Comune a Sinistra) il meccanismo di affidamento utilizzato per lo stadio San Paolo potrebbe essere adottato anche in casi come questo (Arienzo, Partito Democratico). Ulteriori approfondimenti, ha assicurato il presidente Sgambati, saranno assicurati dalla commissione anche convocando successive riunioni con tutti gli uffici competenti.

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