NAPOLI – I cittadini saranno costretti a pagare dai 15 ai 20 euro per le prestazioni richieste ai Caf. I ministri Padoan e Poletti e il presidente Inps Boeri trovino un accordo per tutelare il diritto degli Italiani.
“Un cittadino si reca ad uno sportello affinchè gli sia fornita la documentazione che gli darà accesso a diverse forme di ammortizzatori sociali quali il bonus bebè, la social card, maternità, ma con ogni probabilità dai prossimi giorni dovrà pagare per l’emissione di quel lasciapassare che gli consentirà di ricevere prestazioni gratuite o benefit, vedendo così violato un suo diritto. Non è una barzelletta, ma un paradosso tutto italiano”. Così Maria Caniglia, presidentedella Commissione Welfare al Comune di Napoli, in merito alla circolare inviata ai centri di assistenza fiscale in data 16 ottobre. “Sappiamo che questi sportelli sono frequentati soprattutto da famiglie che vivono un disagio economico, come si può pensare di lasciare i Caf senza un rimborso per il rilascio del modello Isee, lasciarli liberi di rescindere la convenzione come all’articolo 26 e dargli la possibilità di richiedere un compenso economico ai cittadini ?” -ha proseguito Caniglia annunciando di convocare una commissione consiliare ad hoc. L’art. 19 della convenzione sottoscritta da tutti i Caf con l’INPS prevede che l’attività ISEE 2017 venga remunerata esclusivamente per la ricezione e la comunicazione all’Istituto di n. 5.100.000 di DSU- Dichiarazione Sostitutiva Unica.“Il numero di pratiche compilate e trasmesse è stato raggiunto, ma cosafaranno i cittadini che hanno bisogno di documentazione per accedere alle agevolazioni previste? – ha chiesto Maria Caniglia. A Napoli, come in tanti altri comuni d’Italia, questa necessità si riscontra nella maggior parte delle famiglie. Mi auspico che la Consulta dei Caf riceva quanto prima dall’Inps, dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, una direttiva volta a ripristinare il servizio che da sempre erogano in modo gratuito al cittadino”.














