NAPOLI – “Un problema serio all’ottavo mese di gravidanza e la paura di non ricevere, nel vicino ospedale di Boscotrecase, la necessaria assistenza e veder morire la bimba prima della nascita e, invece, tutte le paure sono andate via grazie all’encomiabile assistenza che la moglie del portavoce dei Verdi di Ercolano, Francesco Zavota, Concetta Formisano, di 36 anni, ha ricevuto per lei e per la bimba nata prematura e trasferita dal reparto di maternità dell’ospedale di Boscotrecase alla terapia intensiva neonatale dell’Annunziata a Napoli”

.A raccontare la storia a lieto fine è il presidente del gruppo consiliare Campania libera, Psi e Davvero Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione sanità, sottolineando che “l’apertura dei due ospedali protagonisti, quello di Boscotrecase e quello dell’Annunziata, era stata messa in dubbio da Caldoro nella sua politica sanitaria fatta di tagli indiscriminati tesi solo a risparmiare risorse salvaguardando, però, non gli interessi dei pazienti, ma quelli di un sistema clientelare”.“Ora, la musica è cambiata e, domani, nel corso dell’audizione del Commissario ad acta in Commissione sanità, prevista alle 15, conosceremo a che punto è la rivoluzione imposta dal nuovo corso in Regione” ha aggiunto Borrelli ricordando “l’importanza, simbolica e pratica, dell’abolizione di un carrozzone clientelare quale era l’Arsan”.

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