NAPOLI – La Commissione Cultura, presieduta da Elena Coccia, ha fatto oggi il punto sulle attività dell’Osservatorio Permanente del Centro Storico di Napoli – Sito Unesco in previsione dell’elezione, durante il prossimo Consiglio Comunale del 28 Novembre, dei suoi nuovi componenti (5 della maggioranza e 2 dell’opposizione).

Presenti alla riunione anche il presidente dell’ ICOMOS, arch. Maurizio Di Stefano, i componenti del gruppo di supporto all’Osservatorio, gli architetti Francesco Forte, Pasquale Persico, Barrack Abdullah, Fabio Mangone ed Elena Pagliuca, il consigliere Giovanni Parisi della IV Municipalità , Pasquale Borghese per l’Assessorato alla Cultura ed il responsabile della U.O. Osservatorio Permanente Centro Storico, Gabriele Di Napoli e Gian Marco Pisa, collaboratore dell’Osservatorio.
Istituito con delibera del 2013, e di fatto operante dal 2014, l’Osservatorio – ha ricordato Elena Coccia – ha rappresentato “un’intuizione giusta” , un modello che ha ispirato la recente decisione di creare un osservatorio nazionale sui siti UNESCO presso il Mibact.
Nei vari interventi sono emersi i punti sui quali proseguire il lavoro: l’urgenza di predisporre un piano di gestione definitivo del sito Unesco di Napoli (attualmente c’è solo il piano preliminare approvato nel 2009); l’elaborazione di una visione di sistema estesa a tutta l’area metropolitana al fine di approdare ad un piano di gestione unico per tutta la “Buffer Zone” (zona tampone prevista per i siti UNESCO) che elimini le asimmetrie tra le varie governance dei siti; un raccordo con la Regione per fruire delle risorse finanziarie stanziate nel corso del 2016 (7 milioni di euro complessivi previsti dalle delibere 286/16 e 431/16); la necessità di tener conto delle complessità apportate dai cambiamenti climatici, dall’inquinamento delle città nella gestione e nel rafforzamento del valore identitario dei siti; l’importanza di coinvolgere gli stakeholders per generare un vero processo di osmosi tra centro antico e resto della città.
La consigliera Francesca Menna (Movimento 5 Stelle) ha sollecitato un’ampia riflessione culturale sul fatto che il centro storico continui a mantenere la sua unicità e – caso singolare – lo stesso numero di abitanti. Partendo dal dato di fatto che i fondi cofinanziati per il “Grande Progetto Napoli UNESCO” si sono drasticamente ridimensionati (100 milioni di euro a fronte dei 240 milioni previsti), la presidente Coccia ha ricordato che i 27 progetti già approvati, e quasi tutti messi a gara, riguardano singoli siti e non le insule, il nuovo obiettivo che l’Osservatorio si è proposto di tutelare nel rispetto della storia e della complessità di intere aree cittadine. Molto lavoro resta ancora da fare – ha concluso Coccia – sulle scale, sulle fontane, sulle aree del centro antico escluse dai circuiti turistici, oltre che sulle biblioteche e sugli archivi, auspicando che prosegua l’ottimo clima di collaborazione interistituzionale avviato finora e una più proficua stagione di collaborazione con i servizi competenti dell’amministrazione comunale.

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