NAPOLI – Innovazione di prodotto; sviluppi tecnologici; sviluppo di nuove infrastrutture; ricerca teorica e sperimentale: sono le quattro linee di ricerca dentro le quali il Distretto Aerospaziale della Campania – DAC, tenendo conto anche delle proposte pervenute dall’Aggregato Pubblico Privato RITAM, ha contribuito ad individuare le traiettorie tecnologiche per lo sviluppo della filiera aerospaziale campana e su cui concentrare le risorse disponibili della programmazione europea 2014-2020.

È tutto nero su bianco nel documento “Campania Smart Specialization Strategy RIS 3 Aerospazio”, elaborato nell’ambito della consultazione pubblica sulla Smart Specialization Strategy della Regione Campania e discusso durante l’incontro “RIS3 Campania: la proposta del Distretto Aerospaziale della Campania per la Smart Specialization Strategy”, che si è tenuto lo scorso 27 maggio presso l’Unione degli Industriali di Napoli.All’evento hanno partecipato oltre 70 rappresentanti dei soci del Distretto e altri interlocutori del settore aerospaziale. Con la Strategia di Specializzazione Intelligente (RIS3), in particolare, la Regione Campania ha raccolto le istanze dell’Europa e ha definito le linee di indirizzo per uno sviluppo sostenibile e inclusivo del contesto regionale, fondato sull’integrazione del sistema dell’innovazione con quello produttivo-economico e socio-istituzionale.Ha individuato, quindi, il settore dell’Aerospazio come uno dei principali domini tecnologici su cui concentrare le risorse Ue da qui al 2020.Punto di partenza del documento presentato dal Distretto, redatto da gruppi di lavoro costituiti da esperti settoriali, ricercatori, imprese e stakeholders dell’ecosistema dell’innovazione campano, con l’obiettivo di contribuire alla definizione delle Priorità Tecnologiche Regionali da qui al 2020, è stato l’analisi del contesto regionale e del potenziale di innovazione della filiera aerospaziale all’interno del territorio campano.L’attività è stata svolta in collaborazione con gli Assessorati regionali alle Attività Produttive e all’Innovazione guidati rispettivamente da Amedeo Lepore e Valeria Fascione. Sono state individuate, quindi, le traiettorie tecnologiche prioritarie, tra cui lo sviluppo di configurazioni, materiali innovativi e relative tecnologie di lavorazione, sistemi di produzione e sistemi di bordo, comunicazioni e sistemi per la difesa, di propulsione ed efficienza energetica, Tecnologie per lo spazio, Health management e manutenzione di strutture e sistemi.“L’elaborazione del documento – commenta Luigi Carrino, presidente del Dac – è il frutto di un fitto confronto che il Dac ha tenuto con i suoi associati e con l’intera filiera dell’aerospazio campano. Si tratta di una proposta condivisa, che tiene conto delle diverse vocazioni del distretto e soprattutto delle sue enormi potenzialità che, per essere pienamente rispondenti ai bisogni di un territorio dinamico come quello regionale, devono essere inquadrate in strategie ad hoc. Ci auguriamo, quindi, che questo intenso lavoro del Dac, di preparazione, condivisione e coordinamento, come dimostra la numerosa partecipazione alla riunione del 27 maggio, ci consenta di essere reali protagonisti dello sviluppo regionale e non solo.”

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