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NAPOLI– Presieduta da Vincenzo Solombrino, la commissione Attività Produttive ha avviato l’analisi della bozza del nuovo regolamento per il commercio in sede fissa su aree private. Presenti Valeria Paolella e Crescenzo Ortichelli, rispettivamente dirigente e funzionario del Servizio Commercio, Artigianato, Made in Naples e Giovanni Piombino, dello staff dell’assessore Panini.

Dopo l’importante traguardo raggiunto con l’approvazione del regolamento per il commercio su aree pubbliche, è giunta oggi in commissione la bozza del regolamento per il commercio in sede fissa su aree private. Un regolamento che, come ha spiegato Paolella, giunge a completamento di un lavoro di ricognizione normativa che già nel 2015 aveva prodotto un testo unico di riferimento e che, con la scelta di coinvolgere nella sua definizione anche la commissione ed il Consiglio Comunale, segna un ulteriore passo in avanti per superare vecchie empasses amministrative e produrre un documento più caratterizzato e centrato sulle esigenze tipiche del territorio. Norme chiare che tengono conto anche delle diversificate realtà commerciali della città – outlet, temporary stores, centri commerciali naturali – ma sono anche il frutto di importanti negoziazioni, come ad esempio il risultato raggiunto dall’amministrazione comunale nel riuscire a modificare la legge regionale (Legge Regionale 22/2016 dello scorso agosto) in tema di aree di parcheggio connesse agli esercizi di media distribuzione.L’avvio del confronto sul regolamento è stata anche l’occasione per una riflessione più ampia sulle politiche del commercio in città: Elena Coccia (Napoli in Comune a Sinistra) ha posto il problema delle aree commerciali “dedicate”, in particolare quelle del centro storico tutelato dall’UNESCO, per le quali sarebbe opportuno disciplinare, anche nel rispetto dell’igiene e del decoro urbano, il proliferare di punti vendita particolarmente “invasivi” come friggitorie e supermarket. Gabriele Mundo (Riformisti Democratici con de Magistris) ha messo in evidenza l’importanza di disciplinare quelle realtà ibride, sempre più diffuse in città, nelle quali vendita e somministrazione si incrociano in diversi momenti della giornata, rendendo più complessi i controlli amministrativi.Fulvio Frezza (Riformisti Democratici con de Magistris) ha infine posto il problema delle barriere architettoniche negli esercizi commerciali e della vendita di alcol ai minori, due temi di assoluta centralità che il regolamento dovrà adeguatamente disciplinare.
La commissione proseguirà i suoi lavori di approfondimento su due istituti particolarmente innovativi indicati nella bozza: le attività multidisciplinari, cioè la possibilità, mai realizzate in città, di prevedere due soggetti giuridici distinti che gestiscono lo stesso punto vendita, e l’individuazione di “fattori di premialità” che la bozza prevede per medie e grandi strutture di vendita.

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