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Illustrato in Commissione Cultura il progetto “Museo Aperto – adotta un’insula del centro storico”

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NAPOLI – Il progetto “Museo Aperto – adotta un’insula del centro storico” è stato illustrato oggi – da Antonio Caliendo per l’Ufficio didattico del Progetto “Museo Aperto” e da Gabriele Di Napoli per l’Osservatorio Permanente Centro Storico di Napoli sito UNESCO – alla Commissione Cultura, presieduta da Elena Coccia e alla Commissione Scuola, presieduta da Luigi Felaco. Presenti anche l’assessora alla Scuola Annamaria Palmieri e il dirigente del servizio Patrimonio Artistico e Beni Culturali del Comune, Fabio Pascapé.

«Un valore universale senza eguali»: queste le parole contenute nelle motivazioni che nel 1994 hanno portato il centro storico di Napoli a diventare patrimonio mondiale UNESCO, ed è questo lo spirito che intende perseguire il progetto “Museo Aperto – adotta un’insula del centro storico”. Tali motivazioni devono essere conosciute e vissute dagli studenti delle scuole di ogni ordine e grado ai quali è rivolto il progetto, che si articolerà in tre fasi: l’adozione di un’insula – cioè di una intera area – associata ad un monumento del centro antico di Napoli; l’elaborazione di ricerche ed approfondimenti su diversi assi tematici (storico, artistico, demo-etno-antropologico, ma anche economico); la condivisione dei risultati ottenuti con la pubblicazione di un opuscolo e l’organizzazione di una mostra nel centro antico.
Discussi inoltre alcuni aspetti particolari connessi al progetto: l’individuazione di un particolare piano tariffario rivolto alle scuole per la fruizione dei monumenti inseriti negli itinerari e, come indicato dal Presidente Felaco, l’estensione del progetto anche alle aree periferiche cittadine, custodi di interessanti manufatti non adeguatamente valorizzati. Il progetto è stato condiviso in pieno anche dall’assessora Palmieri, che ha suggerito una sua integrazione con l’alternanza scuola-lavoro, nonostante le perplessità che restano sullo strumento, per diffondere tra gli studenti una condivisa cultura della cittadinanza, in un quadro operativo che, come ha suggerito Fabio Pascapé, può essere potenziato dalla collaborazione tra i diversi servizi comunali interessati.
Necessario, secondo Elena Coccia, inserire questo progetto in un più ampio dibattito sulla generale trasformazione urbana che ha investito negli ultimi anni il centro antico di Napoli, per capire quali sviluppi economici ci sono stati e possono ancora verificarsi, soprattutto nell’ottica della valorizzazione del «lavoro buono» che questa realtà può esprimere.

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