Foto_comunicato_n__138

NAPOLI – Le criticità della Villa Comunale sono state discusse oggi in Commissione Ambiente con la partecipazione del Vice Sindaco Raffaele Del Giudice, dei dirigenti degli uffici competenti e dei rappresentanti di alcune associazioni civiche (Antonella Pane e Bona Mustilli di Progetto Napoli, Antonio Di Gennaro per Assoutenti e Lucio Mauro per Cittadinanza Attiva). Annunciato un sopralluogo per verificare direttamente le problematiche oggetto di denuncia.

Il presidente della commissione Marco Gaudini ha precisato che la riunione di oggi, che segue altre sullo stesso tema, è stata convocata proprio per dare spazio alle domande dei cittadini su diversi aspetti relativi allo stato attuale della Villa Comunale. Gli interrogativi principali delle associazioni hanno riguardato: l’indicazione di tempi precisi per il riposizionamento degli alberi spostati per i lavori della linea 6 e i motivi della sostituzione di alcune essenze arboree; l’eliminazione delle ceppaie e delle erbacce; le misure di contrasto allo stato di abbandono dei viali interni ed esterni; la mancanza di sicurezza e la carenza di personale addetto al controllo e alla cura del verde.
Il Vice Sindaco e Assessore all’Ambiente ha ribadito che il verde della Villa, già messo a dura prova dalla scarsa qualità del terreno utilizzato per la sua costruzione, ha subito uno stress aggiuntivo a causa dei lavori della metropolitana. Gli alberi spostati per far posto ai cantieri, e custoditi temporaneamente in appositi vivai, vengono ricollocati secondo un preciso cronoprogramma che tiene conto sia dei periodi in cui è possibile la loro messa a dimora sia del completamento dei lavori. Tutte le specie arboree preesistenti sono state o saranno successivamente riutilizzate, secondo quanto previsto dal protocollo d’intesa con la Soprintendenza, con la quale è stata anche concordata la sostituzione del battuto di tufo dei viali con una nuova mescola che evita il cosiddetto effetto “spolvero”, fonte di fastidi alle persone e di danni alla salute del verde. Gli unici casi in cui si è dovuto ricorrere ad abbattimenti, sono stati quelli di aggressioni di parassiti, abbattimenti sempre seguiti, nei tempi previsti dalle procedure, da nuove piantumazioni. Sul fronte delle erbacce va registrata la rapida ricrescita delle stesse a causa dei cambiamenti climatici, che si cerca di contrastare con interventi manuali evitando l’uso di diserbanti chimici. Per quanto riguarda la carenza di personale, infine, va rilevata l’impossibilità di aumentare l’organico a causa del blocco delle assunzioni e la massima disponibilità, anche tenendo conto dell’età media e dello stato di salute di quello impiegato, tredici giardinieri e diciotto vigilanti divisi in tre turni di lavoro.

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments